Martedì, 22 Gennaio 2019
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MESSINA

Messina fra i rifiuti, Ciacci a caccia di mezzi

Mentre il commissario liquidatore di Messinambiente è in giro per l’Italia a reperire mezzi e cassonetti usati, domani sarà a Roma per 400 cassonetti e 10 mezzi, mentre oggi è nelle Marche per visionare altri dieci compattatori utili per rimpinguare un parco mezzi fatiscente, Messina affoga tra i rifiuti. Si cerca - ha detto Ciacci - di acquistare risparmiando sperando che l’aumento dei mezzi possa contribuire a sanare una situazione emergenziale che adesso inizia a diventare rischiosa per la salute dei cittadini. Segnalazioni arrivano da diverse zone della città. Da viale Aranci, nei pressi della via Palermo, dove i cumuli hanno invaso la strada generando proliferazione di topi e insetti ad Acqualadroni dove oltre alla strada i rifiuti hanno invaso anche la spiaggia. La città è in grande sofferenza anche perché alle tasse pagate dai cittadini non corrisponde un servizio adeguato. E’ di stamattina la richiesta dei consiglieri comunali Claudio Cardile e Francesco Pagano al Sindaco, al Prefetto e al neo Direttore Generale dell’ASP di Messina, di certificare in maniera ufficiale lo stato di grave emergenza sanitaria e ambientale dovuta alla carenza del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, nonché al mancato spazzamento e scerbatura di diversi rioni e villaggi della città.

Il riconoscimento da parte dell’autorità sanitaria della situazione di grave emergenza consentirebbe ai cittadini danneggiati di poter far valere i propri diritti. Cardile e Pagano, a questo proposito citano la bozza di regolamento per la disciplina dell’Imposta Comunale Unica (IUC), già approvata dalla Giunta Comunale, e attualmente al vaglio delle Commissioni consiliari competenti, che prevede all’art. 35 il pagamento dell’imposta TARI in misura massima del 20% in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti o di effettuazione dello stesso. Ulteriore prova di una situazione divenuta insostenibile è quanto documentato all’isola ecologica di Pistunina, dove a causa del mancato svuotamento, i cassoni sono stracolmi di rifiuti e gli utenti sono invitati a lasciare a terra la differenziata facendosi strada tra la spazzatura. 

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