Mercoledì, 16 Gennaio 2019
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MESSINA

La città rischia il black out da agosto

pubblica illuminazione, Messina, Archivio
Case Arcobaleno

Dal primo agosto Messina rischia di rimanere al buio. L'allarme arriva congiuntamente dalle federazioni Fim Cisl e Fisascat Cisl dopo la comunicazione da parte di Smail, una delle due società che gestiscono in Ati il servizio di gestione e manutenzione dell'appalto di pubblica illuminazione del Comune, dell'avvio delle procedure per il licenziamento collettivo per tutti e 5 i dipendenti impiegati. "E' un colpo mortale al servizio e alla sicurezza - dicono Nino Alibrandi, segretario provinciale della Fim Cisl e Alessio Gennaro, segretario provinciale della Fisascat Cisl - già da mesi evidenziamo il rischio per l'incolumità pubblica in molte zone della città a causa di un organico sottodimensionato e alle prese con numerose richieste di intervento. Oggi la mannaia del licenziamento, arrivata dopo una riunione del 9 maggio scorso al Comune nel corso della quale abbiamo sottolineato all'assessore De Cola e all'ingegnere Saglimbeni le gravi carenze e le preoccupazioni dei lavoratori e dei cittadini". L'Ati composta da Smail e Atlantico gestisce 28mila punti luce in città secondo un bando in scadenza il prossimo 31 luglio. "L'apertura della procedura per i licenziamenti era quasi un fatto scontato - continuano Alibrandi e Gennaro - per questo motivo anche lo scorso 11 giugno avevamo reiterato una nuova richiesta di incontro con l'assessore e i dirigenti del Comune affinché si anticipassero i tempi e si evitasse di arrivare al licenziamento". (ANSA).

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