Lunedì, 24 Settembre 2018
UNIME

Navarra " Puntiamo su ricerca e didattica "

un anno navarra, Messina, Archivio
Pietro Navarra

E’ un’Università che cambia, che punta a snellire procedure burocratiche fin qui pachidermiche, ad aprirsi sempre più alle esigenze degli studenti. Un’Università sempre più inserita nel tessuto sociale della città grazie ad una serie d’iniziative ma offrendo anche spazi e collaborazione, vedi il caso migranti, come poche altre volte era accaduto in passato.

Il Rettore Pietro Navarra ha tracciato oggi il bilancio della sua attività ad un anno dall’insediamento. Un bilancio ritenuto positivo anche se c’è ancora tanto da fare e da lavorare. Il fiore all’occhiello rimane l’attenzione rivolta alla ricerca. Già solo in questo primo anno di mandato il prof. Navarra ha potuto aumentare le risorse in questo settore come dimostrano le borse per i dottorati di ricerca superiori alla medie degli atenei italiani.  Al momento l?università di Messina sta lavorando su due laboratori di ricerca in fase di completamento entrambi finanziati con più di 20 milioni di euro ciascuno. E poi l’istituzione di nuovi criteri per premiare la qualità della ricerca.

Nel campo della didattica Navarra ha sottolineato lo sforzo enorme per promuovere la riforma dell’offerta formativa nonostante le difficoltà incontrare per superare alcune posizioni conservative.  Ma la riforma –ha detto con orgoglio il rettore, ha portato oggi  l’Università di Messina all’undicesimo posto in Italia. E qui bisogna ricordare la classifica del sole 24 ore in cui l’Ateneo peloritano è secondo tra le grandi università del sud.

C’ è poi da considerare l’aspetto amministrativo. Il Rettore punta a snellire ulteriormente la macchina dell’amministrazione dell’Ateneo dopo aver già attuato un sistema di perfezionamento della performance. Si punta insomma a premiare la meritocrazia nei dipartimenti, nei singoli uffici, nelle stanze apparentemente meno importanti. Ma si punta anche a razionalizzare i costi. Il rettore ha ricordato l’istituzione di una commissione di esperti che ha studiato il problema del risparmio energetico. E sulle iniziative in cui l’Ateneo si è aperto ed ha coinvolto la città come non ricordare la concessione del Palanebiolo per ospitare i migrantes ma anche la mostra di ceramiche Zippelli,  la scalinata Mundial ed in ultimo il Messina sea jazz.

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