Sabato, 22 Settembre 2018
MESSINA

Accorinti torna sugli stadi: «Vogliamo aiutare l’Acr»

  La questione “stadi”continua a tenere banco a Palazzo Zanca. Dopo il video del patron dell’Acr Messina, Pietro Lo Monaco, attraverso il quale è stato comunicato che la proprietà rimarrà alla guida del club ma chiede rispetto da parte del Comune, ieri il sindaco Renato Accorinti è stato ascoltato dalla Comimissione Sport, Cultura e Spettacoli. Il primo cittadino ha confermato la volontà di venire incontro alle esigenze della squadra di calcio cittadina, ma che dovrà esserci dall’altra parte spirito collaborativo. Ribadita la posizione assunta nei giorni scorsi: il Comune è pronto a dialogare sulle aree da concedere per la costruzione dei campi di allenamento, mentre sulla delibera concerti si lavorerà sulla riduzione dell'arco temporale in cui il Messina sarà privato dell’impianto (in questo momento 6 luglio-6 agosto 2015), in base alle date dei concerti, ancora da fissare. Per quanto riguarda la parte degli uffici e della foresteria, inoltre, è stato chiarito che verrà occupata solo la parte necessaria, così come è accaduto in passato con i concerti di Ligabue, Vasco Rossi e Jovanotti, negli anni in cui il San Filippo era affidato all'Fc Messina dei Franza. «Sappiamo che i campi di allenamento sono fondamentali e oggi l'Acr deve raggiungere Monforte per avere spazi a disposizione per le giovanili – ha affermato Accorinti –. Le aree, come abbiamo detto anche a Lo Monaco, sono già state individuate, una a monte e una a valle rispetto allo stadio. Per quanto riguarda gli appuntamenti musicali, vengono organizzati in tutta Italia senza alcun problema e con tutte le garanzie del caso. L'ente ha la possibilità di ricavare delle risorse da reinvestire per potenziare gli impianti cittadini per i nostri bambini, non può rinunciare a questa opportunità». Accorinti ha parlato poi dei termini usati da Lo Monaco nei suoi confronti: «Non sono adeguati, bisogna discutere di cose concrete non con insulti o toni arroganti. La società conosce le nostre volontà, bisogna mettere nero su bianco ciò che è stato concordato e discusso – ha affermato –. Molti aspetti sono stati solo accennati, genericamente, ma non definiti. Per capirci, anche con Marco Storari ed Alessandro Parisi ho discusso in passato della possibilità di costruire nuovi campi, ma non si è andati oltre la manifestazione di intenti».

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