Lunedì, 24 Settembre 2018
EMERGENZA RIFIUTI

MessinAmbiente è
una polveriera

Ciacci ha provato a dare le sue spiegazioni, individuando quattro fattori chiave che hanno portato all’emergenza. Il primo: la modifica delle zone di raccolta dal 25 giugno corso, ridotte da 29 a 22, con aumento del numero di cassoni per zona, «con qualche disagio iniziale prevedibile », ma è in corso la formazione del personale. Secondo: la dotazione di mezzi media «è drasticamente peggiorata nei giorni scorsi toccando anche il minimo storico», da qui la decisione di «attivare il noleggio di mezzi aggiuntivi, senza dubbio più oneroso, ma è l’unico modo per averne di aggiuntivi in tempi brevissimi». Avviate, comunque, le procedure pubbliche per l’acquisto di mezzi nuovi e usati. Terzo fattore: «nella serata di sabato 28 –spiega Ciacci –si è invertita la situazione: camion fermi per mancanza di autisti e operatori, a causa dell’accumulo di permessi vari, malattie e legge 104 a fine mese. Ciò ha causato altre quattro zone di raccolta saltate». Infine la “solita” chiusura della discarica nell’ultima domenica del mese. «In questi giorni – assicura il commissario – saremo impegnati con tutte le nostre energie a recuperare tutti gli accumuli e tornare ad un buon livello di decoro cittadino». Il programma prevede interventi mirati per zone. Dopo i primi di ieri sera (via Palermo, Giostra, Ritiro, S. Jachiddu, Tremonti, Zafferia, Larderia, Minissale, Aldisio, Gescal, Case Gialle, via Industriale, viale Italia, P. Umberto, Regina Margherita, Regina Elena), oggi alle 6 operatori a Gazzi, Salice, Ss 113, poi la sera Bertuccio, Fondo Fucile, Torrente Luce. Oggi verranno programmate le altre zone.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X