Sabato, 15 Dicembre 2018
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MESSINA

Dopo 10 anni
sbloccati i fondi
per Portella Arena

Immaginereste mai che al posto di uno dei più grandi scempi paesaggistici possa nascere un parco vista Stretto. Non avverrà domani e nemmeno dopodomani, ma nel futuro meno immediato è l’obiettivo al quale si punta. Per arrivarci, però, si doveva passare prima dalla messa in sicurezza di tutta la discarica di Portella Arena e adesso l’iter sembra arrivato ad un passo dal compimento. Nei cassetti della Regione da anni giaceva indisturbata anche la pratica di finanziamento proprio per i lavori di consolidamento del piede della discarica che ha servito Messina per quasi un ventennio. Mentre l’assessore Ialacqua, a Palermo cercava di soluzioni all’avvio dell’impianto di Pace e del porta a porta è saltato fuori quel progetto che risaliva al 2004.  Adesso è stato, rispolverato, rivalutato e definitivamente finanziato per complessivi 1 milione e 380 mila euro.

Dalla base della discarica, per diverso tempo, il temuto percolato è finito nel torrente Pace. Cedimenti e infiltrazioni hanno messo in serio pericolo la tenuta di tutta la struttura e dell’intero bacino fra i due corsi d’acqua. Il primo stop al dissoluto conferimento a Portella Arena, arrivò nel 1998 all’indomani dell’alluvione che costò la vita a 4 persone. Da quel giorno Messina ha iniziato a trasferire i suoi rifiuti in giro per la Sicilia, da Palermo a Agrigento fino a Mazzarrà. Ma una discarica non si chiude come la serranda di un negozio. Per trenta anni va gestita, curata e messa in sicurezza perché i frutti di quelle tonnellate di immondizia non trattata sono veleno. E allora è bene sapere che ogni anno il comune di Messina paga 800.000 mila euro per  tenere sotto controllo 5 discariche post mortem. Le due di Tripi, quella di Valdina e le due messinesi di Vallone Guidara e appunto Pace. Fino al 2028 a Portella Arena questa spesa sarà necessaria anche se la messa in sicurezza aiuterà a risparmiare parecchi di quei fondi che dovrebbero, è il condizionale è d’obbligo, essere in realtà accantonati anno per anno da quel tributo che oggi è la Tares.  Entro l’estate i lavori a Portella Arena partiranno e dopo qualche mese, l’assessore Ialacqua punta a trasformare questa area da abominio ad ameno parco sullo stretto. 

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