Sabato, 22 Settembre 2018
MESSINA

Ecco la controproposta di Caronte&Tourist

cartour, Messina, Archivio
porto messina

  Siamo al botta e risposta – o duello? –epistolare. Prima il “caro Renato” di Vincenzo Franza, ieri il “caro Vincenzo” del sindaco Accorinti (vedi accanto). La «mano tesa» del primo cittadino, la «sincera cordialità» dell’ad di Caronte&Tourist. Eppure la distanza tra le parti c’è ed è testimoniata proprio dal dialogo “su carta” e non più faccia a faccia, dopo l’incontro chiusosi con una fumata nera, nerissima, del 20 giugno scorso. L’ultima proposta di Accorinti («mezzi leggeri di giorno, tir solo di notte») per la C&T è «inaccettabile», come conferma l’amministratore delegato Antonino Repaci. Dal quale arriva la controproposta di Caronte&Tourist (a cui adesso dovrà rispondere il Comune), che si riassume in tre punti. Il primo: aumento delle corse a Tremestieri nella fascia 11-15. Secondo: commissionare a spese della società una ricerca di mercato ad un consulente esterno scelto dal Comune che stabilisca le eventuali ripercussioni che la modifica degli orari potrebbe avere su Cartour. Il tutto entro il 15 settembre, data in cui la società fornirà la propria posizione definitiva. «In caso di risposta negativa – specifica la società – il Comune emetterà l’ordinanza». Che diverrebbe operativa, di fatto, nell’estate 2015. Terzo punto, gli impegni per l’estate 2014: dimostrare, con l’ausilio di Capitaneria e Authority, il numero giornaliero di tir nella fascia 10-15; anticipare l’orario di arrivo alle 10 e slittare quello di partenza alle 15.30 «con conseguente ampliamento della finestra di permanenza della nave al molo Norimberga e diluizione governata dei tempi di scarico e carico dei mezzi commerciali »; mettere a disposizione risorse umane di supporto alle funzioni ausiliarie del traffico. Repaci ribadisce alcuni concetti: «La seconda linea Cartour si mantiene solo con il trasporto stagionale estivo. D’altronde se non li portiamo noi, i mezzi passeranno comunque dallo Stretto ». I numeri. Quelli ufficiali dell’Autorità portuale dicono che la media, nel 2013, è stata di poco meno di 68 mezzi pesanti a corsa, che scende a 55 nel mese di agosto. «Vero, ma nelle ore diurne si arriva alle 42 in sbarco e 39 in imbarco di cui parliamo noi», spiega Repaci. «Non capisco – aggiunge –il perché di una polemica su un servizio che va avanti da 6 anni. Mi stupisce che ci siano sedicenti sindacalisti che invece di tutelare i lavoratori lanciano accuse. Ma soprattutto voglio dire che noi guardiamo all’interesse di un’azienda che dà lavoro a 650 persone. Ricatto? No, è solo la realtà, la gente deve sapere. E deve sapere che per le Cartour da qui a settembre abbiamo già venduto 6-7 mila biglietti per le auto e centinaia di prenotazioni per i tir». La chiosa di Repaci: «Noi siamo traghettatori, non interveniamo sulle scelte politiche che riguardano le infrastrutture. Che sono il vero problema della città. Del resto noi saremmo ben felici di trasferire tutto a Tremestieri».

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