Giovedì, 20 Settembre 2018
MESSINA

Ecco l'uomo
che proverà
a salvare l'Atm

giovanni foti, Messina, Archivio
Giovanni Foti manager Atm

Arriva da Torino ma le sue origini sono siciliane. Padre di Milazzo, madre di Pantelleria. Accento piemontese ma capisce bene il dialetto messinese, e gli gioverà non poco per comprendere, dal basso, le problematicher che da decenni ormai, affliggono l’azienda trasporti. L’assessore cacciola ha voluto che fosse lui a tentare di far uscire dalla crisi l’Atm, a ricreare un sistema di trasporto pubblico locale che è ancora ben lontano dagli standard minimi. Ma il rapporto è ancora più ampio e va oltre alla direzione affidata a Giovanni Foti. Si tratta infatti di una più ampia collaborazione con Gtt, il gruppo torinese trasporti. Oggi alla presentazione anche il responsabile del servizio tranviario di Torino Giampiero Frantini mentre attraverso un video proiettato nella sala giunta ha inviato un messaggio  l’assessore alla mobilità urbana della città della Mole Claudio Lubatti. Scambio di competenze e professionalutàò tra comuni italiani, una strategia, ha sottolineato Foti tanto diffuso a livello europeo ma non ancora in Italia. Ed è proprio quella che si tenta di instaurare tra Torino e Messina. Le esperienze di manager che nel capoluogo piemontese hanno gestito eventi come olimpiadi invernali del 2006 a servizio di un trasporto pubblico che deve fare i conti con la carenza di mezzi ma anche il malcostume di non pagare il biglietto. Foti ha firmato un contratto annuale di 90 mila euro più benefit, cifra ha tenuto a sottolineare Cacciola, nettamente inferiore a quella percepita da precedenti manager. Una missione possibile per Foti che punta nell’immediato a potenziare il servizio tranviario sottolineando che a Torino i city way sono identici ai nostri e quindi si potrà contare in una collaborazione tecnica, e sull’incremento dei bus su strada. 15 mezzi degli oltre 1000 che compongono il parco GTT arriveranno presto a Messina ma non si sa ancora a che titolo. Biglietti elettronico e smart card per combattere il portoghesismo, non appena sarà sensibilmente migliorata la qualità del servizio. Aumentare le entrare, infatti, tra gli obiettivi primari.

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