Mercoledì, 19 Settembre 2018
MESSINA

Centinaia al fianco di don Siani, Galati non si lascia intimorire

«Ora, ragazzi, amorevolmente, tenacemente, orgogliosamente, ricostruiremo insieme l’oratorio». È la frase composta da parole le cui lettere iniziali formano il temine “oratorio”. È portata in spalla dai bambini in prima fila su un “pesante” c a r t e l l one colorato e racchiude il senso della fiaccolata organizzata ieri sera a Galati Marina, dopo che un incendio nei giorni scorsi ha distrutto l’area svago dell’oratorio della chiesa di Santa Maria della Lettera e che sarebbe di origine dolosa. Una sorta di avvertimento a padre Orazio Siani, sempre in prima linea, soprattutto a sostegno dei più piccoli. E sono stati proprio loro, i bambini, il “b e rsaglio” dell’infame reato. Quei bambini che passavano tutti i loro pomeriggi in oratorio, lì dove martedì mattina hanno trovato soltanto fumo e cenere. Ieri sera, però, non si è voluto commentare il vile gesto che ha scosso profondamente i cuori, le anime, le coscienze dei residenti. La parola d’ordine, a Galati Marina, adesso è soltanto una: ricostruire. La stessa in virtù della quale è stata organizzata la fiaccolata. «Vogliamo soltanto uscire - ha detto padre Siani - e pregare con in mano una fiaccola simbolica affinché il Signore possa illuminare le persone che hanno compiuto questo gesto. Dobbiamo pregare per tutte quelle persone che non conoscono Cristo. Il cristiano è colui che quando cade si rialza. E noi stasera ci rialziamo tutti insieme».

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