Mercoledì, 19 Settembre 2018
MESSINNA

Riaprono le porte di Mazzarrà, a Pace arrivano le regole

Sulla piattaforma di Pace si continueranno a depositari i rifiuti, ma con delle regole. Saranno quelle che verranno fuori dal sopralluogo di domani nell’impianto della riviera nord. Oggi invece il tavolo, opportuno, per cercare di smorzare i toni di una polemica che è partita alla vigilia di Pasqua quando il sindaco accoranti emise una ordinanza con quale autorizzava il deposito dell’immondizia nello slargo dell’impianto di messinambiente, per far fronte ad un’emergenza che poteva sembrare improvvisa.

In realtà la pratica dello stoccaggio a cielo aperto è consolidata da tempo a Pace ma solo ora , con l’arrivo di Ciacci alla guida della società partecipata, si è deciso di normare questo tipo di attività. Asp e Arpa vogliono mettere dei paletti a questo deposito perché potenzialmente pericoloso.

L’idea di base è quella di limitarlo nel tempo e nella quantità. L’assessore Ialacqua pensa ad un massimo di 150 tonnellate e solo per poche ore.

Non solo, il percolato dovrà essere irreggimentato e diviso dalle acque piovane. Per questo sarà riattivata una vasca stagna che ospiterà il temuto liquido di risulta dell’immondizia. L’ordinanza del Sindaco, in base alle risultanti del sopralluogo di domani, verrà variata definendo quella pratica dello stoccaggio un deposito temporaneo di rifiuti e non evidentemente una discarica. Contemporaneamente è finalmente andata in porto una transazione da 5 milioni di euro fra Ato 3 e Tirrenoambiente e questo consentirà a Messina di tornare, dopo sette mesi, a conferire a Mazzarrà S. Andrea. In questi 200 giorni arrivare fino a Motta S.Anastasia è costato un milione di euro in più del previsto. Prorogata sino a settembre l’attività di Ato 3 che domani avrebbe dovuto lasciare il passo alle  Srr nate in fretta e furia sempre il Primo Ottobre scorso. La gestione dei rifiuti, in tutto il messinese, resta sempre senza una regia unica e con molti attori che possono e devono continuare a fare i protagonisti. Ma a spese di chi, ce lo siamo chiesto ?         

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