Domenica, 23 Settembre 2018
MESSINA

Il Tribunale finisce... in Procura

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I locali del Palazzo di Giustizia di Messina non sono idonei dal punto di vista igienico sanitario per ospitare uffici e qualunque attività lavorativa e chi vi opera lo fa a rischio della propria salute. La grave denuncia è della segreteria generale della Confsal Unsal il sindacato dei lavoratori degli uffici giudiziari che ha inviato un esposto al ministro della Giustizia, Andrea Orlando al sindaco Renato Accorinti, al presidente della Corte d’appello e a molte altre autorità. Sono problemi denunciati da anni e che stanno alla base della necessità di realizzare a Messina il secondo Palazzo di Giustizia. Il segretario generale della Confsal Unsal, Massimo battaglia, che già numerosi verbali della commissione di manutenzione della corte d’appello di Messina riconoscono la criticità ed inadeguatezza dei locali giudiziari  prendendo atto delle tante richieste di intervento in particolare nei locali del seminterrato del Palazzo di giustizia e sugli impianti di aerazione e riscaldamento. Solo pochi giorni fa in uno degli uffici della seconda sezione penale del tribunale è stata sfiorata una tragedia per la rottura di una grande vetrata che ha sfiorato due magistrati rimasti illesi. Per il sindacato è necessario che i lavoratori dispongano diaria salubre in quantità sufficiente, di impianti di aerazione funzionanti e sottoposti a periodica manutenzione. Invece, in violazione di ogni norma, i lavoratori giudiziari di Messina operano nel piano seminterrato costetti a respirare muffe prodotte dall’umidità che si forma sui muri, patendo freddo e caldo per il malfunzionamento dell’impianto di climatizzazione costato migliaia di euro. Gli stessi lavoratori hanno più volte denunciato infiltrazioni di acqua piovana dagli infissi, locali sotterranei privi di luce naturale e costretti a lavorare per ore con la luce artificiale. Tutto ciò secondo la Confsal Unsal è una palese inadempienza del datore di lavoro pubblico pertanto il sindacato chiede l’immediata attuazione delle norme vigenti ed invita i responsabili a realizzare tutte le misure idonee a garantire la tutela della salute dei lavoratori. In mancanza di riscontri le organizzazioni sindacali sono pronte ad avviare incisive azioni di lotta per garantire i diritti di quanti operano in una struttura che avrebbe il dovere  di amministrare la giustizia

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