Venerdì, 18 Gennaio 2019
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MESSINA

Due settimane per lo Stadio "originale"

Il Messina ha già tagliato il traguardo della Lega Pro Unica, tra poco toccherà al suo stadio. I lavori di ricostruzione dietro la curva nord del S.Filippo sono quasi ultimati e il collaudo previsto dovrebbe avvenire, quasi automaticamente, al completamento delle opere inserite nel contratto.  Gli operai della Sacosem, la ditta di Pozzuoli che si è aggiudicata l’appalto, sotto la supervisione del direttore operativo, l’ing. Vittorio Ferlazzo e la guida dell’assistente tecnico responsabile, il geometra Salvatore Sciara hanno già issato il muro, il concio due quello improvvisamente collassato nella notte tra il 5 e il 6 maggio del 2011. L’ultima gettata è avvenuta lo scorso 10 aprile. Per la sistemazione dei grigliati  e del guard rail nel cordolo si aspetta soltanto il tempo di maturazione del calcestruzzo che, per legge, è di 28 giorni. La prossima settimana sarà ultimata la tesatura dei tiranti anche quelli posizionati nel nuovo concio, alle cui spalle è stato collocata la terra ed effettuato il drenaggio. Manca soltanto la posa dell’asfalto, l’ultimo dei lavori più importanti da eseguire. La strada che circumnaviga lo stadio tornerà, quindi, ad essere percorribile nonostante i soliti incivili abbiano disseminato altri ostacoli. Nel frattempo, verranno portati in discarica i materiali inerti e avviate le operazioni di pulizia delle aree, oltre alla sistemazione dei cancelli e di due pali dell’impianto di illuminazione. Per rinforzare il nuovo muro è stato realizzata anche una trave ai piedi dei conci.

Lo stadio S.Filippo sta, quindi, per ritornare alla versione, per così dire,  originale. In ballo rimangono altri aspetti non legati, comunque, a questo appalto. Da definire la  destinazione del parcheggio verde che il Messina vorrebbe per costruire parte della sua cittadella sportiva, ma ambito anche dalla protezione civile intenzionata, invece, a realizzare un punto di raccolta in caso di calamità. Aree, al momento,  di grande degrado che andrebbero, invece, valorizzate. Preoccupante lo stato dell’impianto di illiminazione. Di sera la zona piomba nel buio più totale. I ladri di rame non si sono fatti scrupolo nel tagliare i fili e portare via anche i tombini creando situazioni di potenziale pericolo, lo stesso, però, a cui si va incontro percorrendo la strada in salita verso lo stadio.  Strano che né il quartiere, né la polizia municipale, che hanno la sede proprio al S.Filippo, siano ancora intervenuti per far sistemare il tombino, dissestato, ormai, da un bel po’.

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