Lunedì, 17 Dicembre 2018
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POLICLINICO MESSINA

Timori sul contagio da virus Ebola, nessun caso fra i migranti ricoverati

 «È un virus molto aggressivo, con un periodo di incubazione che varia da 2 a 21 giorni ed è associato ad un’alta mortalità. Proprio per questo, però, coloro che lo contraggono spesso non hanno neanche il tempo di contagiare la malattia stessa». L’identikit virale delineato dal professor Antonio Cascio, responsabile dell’Unità operativa complessa malattie infettive del Policlinico di Messina, corrisponde all’ebola, Febbre emorragica virale (Fev), negli ultimi giorni diventata una serpeggiante nevrosi tra i messinesi. Che, complici alcune forse inopportune prese di posizione, osservano con paura e sospetto qualsiasi migrante africana capiti loro di incrociare magari sotto un semaforo. Cascio sgombera il campo da qualsiasi pericoloso equivoco: «La probabilità che qualcuno dei ragazzi giunti a Messina sia portatore del virus, è estremamente remota». E ancora, rispetto ai due ricoveri effettuati proprio al reparto di malattie effettive dell’Aou, Cascio ha escluso «nella maniera più totale e categorica qualsiasi collegamento con il virus».

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