Mercoledì, 19 Dicembre 2018
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MESSINA

I “Teatranti” visti
con l’occhio critico
di Bonaventura

teatranti, vincenzo bonaventura, Messina, Archivio

  “Teatranti”, l’ultimo libro del giornalista e critico teatrale Vincenzo Bonaventura, sarà presentato lunedì 14, alle 18, nell’auditorium della Gazzetta del Sud. Ospite d’onore della serata sarà l’attore Nino Frassica. L’incontro sarà moderato da Piero Orteca, a parlare del libro sarà il giornalista Franco Cicero. Il volume è dedicato a 32 personaggi del teatro del Novecento. In ordine alfabetico, come si usa nelle locandine, sono: Julian Beck, Samuel Beckett, Biagio Belfiore, Paola Borboni, Lilla Brignone, Peter Brook e Jerzy Grotowski, Gabriele D’Annunzio, Eduardo De Filippo, Rossella Falk, Giuseppe Fava, Dario Fo, Jean Genet, Eugène Ionesco, Beniamino Joppolo, Alberto Moravia, Salvo Randone, Leonida Rèpaci, Mariano Rigillo, Enrico Maria Salerno, Stefano Satta Flores, Jérôme Savary, Leonardo Sciascia, Spiro Scimone e Francesco Sframeli, Luigi Squarzina, Konstantin S. Stanislavskij, Giorgio Strehler, Giovanni Testori, Aroldo Tieri, Leopoldo Trieste, Anatolij Vasiliev. Altri capitoli sono dedicati a: “Un palcoscenico dal cuore siciliano (Stabile di Catania)”, “Cinquant’anni di Piccolo Teatro (e di Strehler)”, “Il palcoscenico terapeutico (lo psicodramma)”. «Ho puntato – spiega l’autore – non tanto sulle mie recensioni, troppo legate alla fissità di uno spettacolo lontano, ma a “pezzi” su personaggi del teatro del ‘900 (apparsi per lo più su “Gazzetta del Sud”). Temi, cioè, che avevano una loro attualità al tempo in cui sono stati scritti, che la conservano anche adesso e che probabilmente l’avranno anche domani». Ma non si è fermato a questo. «Ho cercato anche di trasformare l’antico in qualcosa di nuovo e di utile per chi legge, con due accorgimenti. Il primo è un “ammodernamento” o “ristrutturazione” dei singoli capitoli, aggiungendo concetti e circostanze grazie a uno spazio maggiore di quello molto più ristretto di una pagina di giornale. Il secondo è un complesso apparato di note (insieme con una nutrita bibliografia), appetibile per gli appassionati di teatro, che consente di ritrovare facilmente spettacoli famosi con la loro distribuzione di ruoli, che instaura collegamenti tra un personaggio e l’altro, che mette insieme nomi e date, utili anche a una “storia” del teatro».

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