Venerdì, 18 Gennaio 2019
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MESSINA

La serrata di
chi dice no a
“quest’isola”

Due le “cifre di lettura” che raccontano la portata della serrata contro l’isola perdonale Cairoli organizzata da Confcommercio, tenutasi ieri pomeriggio: quelle fornite dal presidente dell’associazione dei commercianti, Carmelo Picciotto, e quelle del quarto Quartiere, che in concomitanza alla protesta ha promosso una seduta di commissione itinerante per monitorare la partecipazione. Più che positivo il bilancio stilato a fine protesta dal “numero uno” di Confcommercio: «L’adesione ha sfiorato il 75%. E’ un dato che ci soddisfa e che testimonia come le motivazioni che oggi (ieri per chi legge, ndr) ci hanno spinto ad organizzare tale iniziativa sono ampiamente condivise». La percentuale fornita da Picciotto è frutto di un conteggio effettuato su un totale di 254 attività commerciali, “c e n s ite” fuori e dentro il perimetro dell’isola pedonale: «Secondo i nostri calcoli, supportati da apposito report fotografico – ha aggiunto l’esponente di Confcommercio – sono 189 i negozi che hanno sostenuto la serrata». Diverso, come detto, il dato del Quartiere. Per la Circoscrizione, su un totale di 188 attività, considerate in ambito pedonale e comprensive delle traverse aperte al traffico, quelle rimaste chiuse sono state 72, con la seguente suddivisione: 12 via dei Mille; 23 piazza Cairoli; 3 viale San Martino; 5 via Nicola Fabrizi; 11 via Ettore Lombardo Pellegrino; 8 via 27 Luglio; 4 via Giordano Bruno; 4 via Dogali; 2 in via Maddalena; nessuna in via Nino Bixio e via Camiciotti.

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