Domenica, 16 Dicembre 2018
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ALLUVIONE 2009

Apriranno 8 cantieri
da 22 milioni

  Apriranno presto nuovi otto cantieri per le aree alluvionate del 2009. Il caso delle dimissioni di massa dei 43 funzionari del Genio civile di Messina dagli appositi incarichi loro conferiti dalla Protezione civile regionale è stato sostanzialmente chiuso dal direttore regionale della Protezione civile, l’ing. Calogero Foti. Tutto risolto, prima che un’intollerabile paralisi finanziaria e burocratica, relativa ai 22 precedenti appalti del Genio civile, bloccasse le nuove opere. Si tratta di una grande risorsa non solo in termini di sicurezza per le popolazioni ma anche perché, in tempi di crisi, offriranno per qualche anno, secondo la Cgil, circa 200 posti di lavoro. Apriranno a breve, dunque, i cantieri per il completamento della ricostruzione e della messa in sicurezza di aree ancora in parte disastrate. Villaggi su cui l’1 ottobre discesero colate di fango così violente da uccidere 37 persone. Sarebbe stata un’imperdonabile follia se, dopo tanto lavoro fatto, il consolidamento finale delle vette di Puntale a Giampilieri, o la rinascita della piazza di Altolia, o la protezione degli abitati di Briga e Santa Margherita, o la sicurezza del torrente Saponarà a Scaletta, se tutte le nuove opere, insomma, fossero finite in una palude fatta anche di incomprensioni tra Palermo e Messina. Cosi, per fortuna, non sarà.

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