Venerdì, 18 Gennaio 2019
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MESSINA

Sgominata banda di ladri
di appartamenti di lusso

“Il re della casseforti” si è firmato così, uno di loro  dopo uno dei tanti colpi di quell’estate.

Un bigliettino vergato con protagonismo e sfacciataggine per dare il segno di una orgogliosa capacità fuori dal comune,

L’operazione Ali Babà ha mascherato una vera e propria banda dedita ai furti in grande stile in appartamento. Il gruppo era particolarmente capace e preparato. Aveva strumenti capaci di violare anche sofisticati sistemi di allarme e forzare casseforti.

Ma di primo livello anche la rete informativa attraverso la quale la banda riusciva a conoscere abitudini della famiglie ed il potenziale bottino da portare via.

Otto i colpi accertati fra il maggio e l’agosto del 2010, tutti commessi in case del centro città di facoltosi messinesi che in quei giorni erano magari già in altre abitazioni.

E proprio la rete informativa così puntuale ha consentito loro di non sbagliare un colpo. Ogni nottata di lavoro ha fruttato dai 50 mila ai 100 000 euro di bottino. Fatturato complessivo intorno al mezzo milione di euro. Con un rapporto costi benefici parecchio conveniente, commentavano oggi in Questura, perché la pena per il singolo furto in appartamento è molto basso.

19 gli indagati dell’operazione Ali babà che ha preso le mosse nell’agosto del 2010 quando furono arrestati in flagranza Stellario Fusco e dei fratelli Filippo e  Antonio Bonanno. Ma la quantità di attrezzi rinvenuti ha convinto gli inquirenti che i tre potessero essere in compagnia di complici. Da qui le intercettazioni e le indagini che hanno portato alla misura cautelare in carcere per altre sei persone. Pietro Ruggeri, 54 anni, è considerato il coordinatore dei colpi ma anche colui il quale si è preoccupato del mantenimento delle famiglie dei tre arrestati durante la carcerazione.  Nel corso della indagini sono emerse responsabilità per detenzione e cessione di droga per Emanuele Denaro, 31 anni,  e Salvatore Rolla 47 anni. A proposito di droga, ai domiciliari, è finito il 39 enne milazzese Salvatore Cutrupia, agente di polizia penitenziaria che si sarebbe reso disponibile, per cento euro a consegnare all’interno del carcere di Gazzi dove prestava servizio un buon quantitativo di cocaina e Marijuana per un detenuto .

Sempre ai domiciliari, perché ritenuti contigui e non organici alla bada dei ladri d’appartamento i fratelli Giovanni e Giuseppe Fusco , quest’ultimo protagonista di una recente rapina alle poste. 

© Riproduzione riservata

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