Lunedì, 10 Dicembre 2018
MESSINA

Manutenzione strade
a macchia di leorpardo

manutenzione strada, Messina, Archivio
ex cea

Al termine di questo primo intervento manutentivo, non avremo tutte le strade riqualificate, ma almeno le più disastrate. Quelle sulle quali l’amministrazione ha deciso di intervenire in base alle emergenze segnalate dalle sei circoscrizioni. Non tutte le arterie è stato possibile inserire in un cronoprogramma che è scattato da alcuni giorni e che andrà avanti fino a primavera inoltrata. I fondi utilizzati sono quelli della tassa di attraversamento incassati dalle compagnie di navigazione e già nella disponibilità di palazzo Zanca.

Attualmente i mezzi dell’impresa De Benedetto che si è aggiudicato questo primo lotto, i cui lavori sono diretti dall’ingegner Carmelo Costanzo, sono impegnati in via felice Bisazza. Le opere andranno avanti per tutta questa settimana, poi si passerà in via Direzione Artiglieria, un tratto disastrato tra il viale Europa e Bisconte. Scarificatrice e bitumatrice poi si trasferiranno nella seconda circoscrizione per riqualificare una parte di via Marco Polo esclusa, qualche anno fa, dai lavori straordinari in occasione del passaggio del giro d’Italia. In tutti i quartieri, a seguire,  previsti interventi prima di concentrarsi nella zona centrale della città. Ne saranno effettuati all’Annunziata, in via del Fante, e anche a Ganzirri, in via Lago Grande e via Carlo e Domenico Caratozzolo. Già stabilito che nella zona tra piazza Unità d’Italia e piazza Unione Europea si interverrà nelle ore notturne tra aprile e maggio. Anche qui, saranno interessati solo i tratti più deteriorati  dal passaggio dei mezzi pesanti. La parte bassa del viale Boccetta, innanzi tutto. Il tratto di via Vittorio Emanuele, tra la statua del Nettuno e la statua di Messina, all’altezza del Municipio. Successivamente, con un secondo appalto, si potrà intervenire in altre zone che, inevitabilmente, viste le residue risorse, resteranno escluse. C’è poi la circonvallazione, la cui sede stradale è quasi interamente devastata dalle radici degli alberi. Ma questo è un capitolo a parte, che richiede risorse consistenti e soprattutto scelte difficili, come l’eliminazione di molte piante. Decisioni che, però, andrebbero prese in fretta perché il rischio che quotidianamente si corre lungo questa arteria è già stato fin troppo sottovalutato nell’ultimo decennio.

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