Giovedì, 24 Gennaio 2019
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MESSINA

Provvy, sentito
il testimone

E’ proseguita stamattina all’obitorio del Policlinico l’autopsia sul corpo di Provvidenza Grassi. Esami irripetibili che vengono effettuati sui pochi resti della ragazza dal medico legale nominata dalla Procura, Elvira Ventura Spagnolo, e dal consulente della famiglia Grassi, Giulio Di Mizio al quale è stato affiancato anche un entomologo. A conclusione dell’esame rivorranno sessanta giorni perché la perizia finisca sul tavolo del sostituto procuratore Diego Capece Minutolo titolare dell’inchiesta. Di pari passo procede la perizia sulla FIAT 600 della 27enne commessa messinese e sul luogo dell’incidente. Nei giorni scorsi l’esperto d’infortunistica stradale Andreas Pirri, su incarico della Procura, ha visionato l’auto rilevando ammaccature e segni sulla carrozzeria. Bisognerà ora valutare se siano compatibili con un tamponamento, cioè se l’utilitaria della ragazza, sia stata urtata da un altro mezzo prima  di scavalcare il guard rail e volare giù dal viadotto Bordonaro della tangenziale. E domani sarà un giorno importante per le indagini. I periti della Procura e quelli di parte esamineranno la galleria Bordonaro, all’interno della quale viaggiava l’auto di Provvidenza prima di cadere dal viadotto. Dovrà essere ricostruita la traiettoria seguita dalla 600, stabilire se abbia urtato le pareti della galleria, o il guard rail sulla destra e se vi siano trave di altri mezzi che potrebbero essere stati coinvolti nell’incidente. Per consentire ai tecnici di lavorare in tranquillità la tangenziale domani sarà chiusa al traffico dalle 7 alle 14 tra gli svincoli di Messina centro e Gazzi. Intanto il sostituto procuratore Capece Minutolo ha sentito quello che al momento appare come l’unico testimone della vicenda. Giovanni Scivolone, un abitante delle Case Gialle di Bordonaro, ha ribadito al magistrato quanto raccontato nella puntata di Punto Franco della settimana scorsa. Ha confermato di aver sentito quella notte,mentre era affacciato alla finestra per fumare, una frenata,poi un violento urto ed il rumore di rami che si spezzavano. Ha detto di aver visto poco dopo una Peugeot bianca uscire dallo svincolo di Gazzi e procedere a passo d’uomo come se l’automobilista cercasse qualcosa. Alla domanda del magistrato su come mai non abbia pensato di chiedere aiuto, di telefonare alle forze dell’ordine Scivolone ha detto di non essersi reso conto di quanto era  accaduto e di aver collegato il tutto solo dopo il ritrovamento del corpo della ragazza. Una testimonianza sulla quale pesa però l’incertezza dell’uomo sulla data dell’incidente se sia stato cioè la notte fra il 9 ed il 10 luglio o quella successiva.

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