Mercoledì, 19 Dicembre 2018
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CASO PROVVY GRASSI

Si va rafforzando la
tesi dell’incidente

provvy grassi, Messina, Archivio

  Si rafforza la tesi dell’incidente stradale. Anche se non c’è nulla di ufficiale, ovviamente, dopo la prima lunga giornata di accertamenti peritali sembra essere questa l’impressione che tutti gli addetti ai lavori hanno avuto dopo l’esame della sua Seicento (nella foto), del guard rail, e del tratto di autostrada. L’inchiesta sulla morte di Provvidenza Grassi, la povera commessa ventisettenne scomparsa a luglio del 2013 e ritrovata solo a gennaio del 2014 sotto il torrente Bordonaro dopo un tragico volo dall’autostrada, è entrata nel vivo ieri mattina, quando è cominciato il lavoro del consulente tecnico scelto dalla Procura, l’ing. Andreas Pirri. C’erano anche il magistrato che segue l’inchiesta, Diego Capece Minutolo, i carabinieri del Ris, gli agenti della Polstrada, il padre di Provvy, Giovanni Grassi, e il legale delle famiglia, l’avvocato Giuseppina Iaria. E poi tutti gli altri consulenti nominati dalla varie parti in causa.

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