Domenica, 16 Dicembre 2018
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CASO PROVVY GRASSI

Giovedì la perizia su
auto e guard rail

  Il consulente tecnico scelto la sostituto procuratore Diego Capece Minutolo, l’ing. Andreas Pirri, effettuerà quindi le prime analisi tecnico-scientifiche sulla traiettoria, mentre i carabinieri del Ris si concentreranno sulla vettura, per esempio per verificare la presenza di vernici di altri mezzi “incrostate” sulla Seicento oppure l’eventuale presenza di tracce ematiche all’interno dell’auto. Anche sui “fianchi” della galleria e sul guard rail si lavorerà per cercare di comprendere se si può dar corpo a quell’ipotesi di «incidente doloso» che viene sostenuta dall’avvocato Giuseppina Iaria, il legale che assiste i familiari di Provvidenza Grassi e che in questi giorni è stata sempre a stretto contatto soprattutto con il padre della commessa ventisettenne trovata morta in una scarpata a Bordonaro, il signor Giovanni Grassi. Ma c’è un altro fronte dell’inchiesta che s’è aperto di recente e che dev’essere scandagliato, ovvero la testimonianza emersa nel corso della puntata di “Punto franco” andata in onda venerdì scorso su Rtp, nel corso della quale un abitante della zona di Bordonaro, Giovanni Scivolone, ha dichiarato una serie di cose; sostanzialmente di avere ascoltato in diretta le fasi dell’incidente e poi di aver visto un’auto, una Peugeot bianca, che poco tempo dopo l’impatto procedeva a bassa velocità all’uscita dello, svincolo, come se il conducente controllasse qualcosa lungo la scarpata.

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