Martedì, 11 Dicembre 2018
MESSINA

Sparatoria Villa Lina
arrestato Chiarello

E’ stato un pomeriggio ad alta tensione ieri in via Moncenisio a Giostra dove gli uomini della Squadra Mobile si sono   recati per arrestare il 38enne Angelo Chiarello. L’uomo era tornato a casa da qualche giorno dopo essere stato ricoverato per quasi un mese al Papardo lottando fra la vita e la morte. Chiarello la notte di Capodanno era rimasto coinvolto in una sparatoria in via Aspromonte a Villa Lina nella quale era rimasto ferito anche il genero Luca Di Napoli, 24 anni. Un regolamento di conti fra i due fra i quali da tempo non correva buon sangue perché Chiarello non vedeva di buon occhio la relazione fra la figlia e Di Napoli. Chiarello era stato raggiunto da un fucilata in pieno volto ed era rimasto a lungo in coma nel reparto di Rianimazione del Papardo. Di Napoli era stato arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di tentato omicidio. Ieri, dopo le dimissioni di Chiarello, i poliziotti sono andati a casa per notificargli l’ordine di custodia cautelare in cui gli viene contestata l’analoga accusa. Ma a quel punto i familiari si sono opposti all’arresto in carcere sostenendo che il 38enne non è in grado di sopportare il regime carcerario anche perché al momento non vede ed è preda di  uno stato depressivo. Sono stati momenti di grande concitazione finchè non si è optato per un’altra soluzione. E così Chiarello è stato trasferito nella sezione detenuti del Papardo dove si trova attualmente piantonato dalla polizia penitenziaria.  Per il momento si conclude la parte investigativa relativa a Di Napoli e Chiarello ora entrambi arrestati per tentato omicidio. Le indagini adesso puntano a scoprire se quella notte i due abbiano avuto dei complici come sembra più che probabile. Appare strano, infatti, che suocero e genero abbiano potuto spararsi a vicenda per strada. Chiarello colpito da un fucilata al volto e Di Napoli da due colpi di pistola al torace ed al femore. Il primo fu trasportato in ambulanza al Papardo, il secondo fu abbandonato da qualcuno davanti all’ingresso della guardia medica del Mandalari. Ma chi presto soccorso ai due feriti non si +è mai scoperto, probabilmente persone che si trovavano con loro e che presero parte alla sparatoria della notte di S.Silvestro.

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