Giovedì, 24 Gennaio 2019
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MESSINA

Viale S. Martino di nuovo
sommerso dalle erbacce

  Sì, è proprio il viale San Martino, quello dell’isola pedonale che decollerà il 15 gennaio, non il tratto che sarà chiuso al traffico (da Cairoli all’incrocio con via Maddalena) eppure è sempre la stessa strada, il cuore commerciale di Messina. Come già per alcuni interminabili mesi dopo l’elezione del sindaco Accorinti, la crescita delle siepi e delle erbacce ad esse intrecciate, è stata così libera, e mai oggetto di attenzione e cura, da partorire mese dopo mese le nuove mostruosità di verde urbano che chiunque nota. Una serie ininterrotta di scenari di squallore e abbandono che nessun assessore ambientalista, freddo dirigente o pseudomanager può in alcun modo giustificare. A chiunque viva ancora in un centro dal verde talmente incolto da somigliare a quello di uno scalcinato cimitero di campagna (e non stupisce la sfida tra i cartelli di “affittasi” e di “vendesi”) e ancor di più per chi vorrebbe solo passeggiare in un luogo gradevole, questo Viale San Martino continua ad assestare un violentissimo pugno allo stomaco. Ci si può abituare, certamente, perché ci si abitua al tutto, perché al peggio non c’è fine, perché la cura del verde, probabilmente, non è il primo problema della vita di nessuno. Non è una malattia grave, non è lo choc della Tares per un pensionato o un disoccupato. È, però, l’immagine perfetta dell’impossibilità di essere una città normale, della tremenda difficoltà di fare quella rivoluzione “dal basso” che doveva cominciare dalle piccole cose come questa. È passato ancora poco tempo, non è una bocciatura anche perché, fortunatamente, non tutta la città è così.

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