Mercoledì, 19 Dicembre 2018
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MESSINA

Sparatoria Giostra
è caccia ai complici

Sono sempre gravissime le condizioni di Angelo Chiarello, 38 anni e Luca Di Napoli 24,  , entrambi già con precedenti, feriti la notte di capodanno in una sparatoria in via Aspromonte a Villa Lina.  Chiarello è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione del Papardo. Una cartuccia di fucile calibro 12 lo ha centrato all’occhio destro. L’uomo è stato già sottoposto ad intervento chirurgico per l’estrazione dei pallini. La sua vita è attaccata a un filo ma se dovesse farcela rischia di restare senza vista. Grave ma non in pericolo di vita Di Napoli, raggiunto da due proiettili al torace ed al femore. Il giovane è ricoverato nella rianimazione del Policlinico. I medici si sono riservati la prognosi ma gli investigatori della Squadra Mobile hanno potuto sentirlo. Su quanto accaduto la notte di capodanno però non ha riferito nulla di utile alle indagini. Ha detto di non ricordare niente e comunque di non aver sparato per uccidere qualcuno. La Polizia è però convinta del contrario e sta lavorando innanzitutto per scoprire il movente della sparatoria avvenuta poco dopo mezzanotte mentre ancora sulla città impazzavano i botti di fine anno. Gli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Roberta La Speme, sono convinti che dietro il fatto di sangue vi siano forti dissapori familiari. Di Napoli da tempo frequentava la figlia di Chiarello ma la relazione non era vista di buon occhio da quest’ultimo. Già in passato vi erano state liti e discussione fra i due. A capodanno Chiarello avrebbe impedito alla figlia di vedere Di Napoli, un rifiuto che potrebbe aver scatenato la reazione. L’agguato, al quale potrebbero aver partecipato anche altre persone, almeno due, è scattato proprio durante i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno. Nel botta e risposta sono rimasti gravemente feriti sia Chiarello che Di Napoli. Il primo è stato trasportato in ambulanza al Papardo, il secondo abbandonato da qualcuno che poi è scappato davanti alla guardia medica del Mandalari. La Polizia sta cercando anche le armi ed i mezzi utilizzati nell’agguato.

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