Lunedì, 10 Dicembre 2018
MESSINA

Ex Grandi magazzini,
rogo e tragedia sfiorata

  L’ultimo blitz effettuato dagli agenti coordinati dal commissario ispettore Biagio Santagati ha svelato un concentrato di degrado e pericoli. Un cocktail micidiale, che solo per poco non ha provocato gravi conseguenze. Di recente, infatti, oltre venti zingari che avevano trovato dimora nei locali sempre più abbandonati e lerci, hanno lasciato le stanze per tornare nell’Europa dell’Est e poter festeggiare il Natale ortodosso. Non prima di compiere un insano gesto: appiccare le fiamme e mettere a repentaglio la salute degli altri stranieri presenti nella struttura, circa 15 persone. Le lingue di fuoco, alimentate da suppellettili e spazzatura di ogni genere, hanno cominciato a distruggere i locali. Qualcuno ha lanciato l’allarme ai vigili del fuoco, il cui intervento tempestivo ha evitato che qualcuno ci lasciasse le penne. L’ennesima relazione sui rischi connessi agli ex Grandi magazzini è giunta nelle sedi opportune. A raccoglierla, ancora una volta, sono stati gli uomini del Nucleo decoro, i quali, dopo il rogo, hanno perlustrato l’area. All’interno, riscontrata la presenza di materiale ancora “fumante”, delle stanze (con brandine e vecchi mobili) sono andate in fumo. Nessuna traccia degli occupanti, in giro per la città a raccattare cibo, denaro, rame e cianfrusaglie dai cassonetti. Non solo: la polizia municipale, grazie a svariate denunce, ha scoperto che i rom che stazionano a Tremestieri sono soliti lavarsi nel cortile della vicina scuola media “Gaetano Martino”, servendosi di una fontanella. Altri 25 zingari, in base alle verifiche del Nucleo decoro, hanno trovato alloggio in due ville dell’Ottocento semidistrutte, ubicate nel villaggio di Zafferia.   

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