Venerdì, 18 Gennaio 2019
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MESSINA

Province nel limbo
bilancio di fine anno

romano provincia, Messina, Archivio
filippo romano

Un bilancio consuntivo approvato a Novembre e un previsionale praticamente già pronto; centinaia di delibere approvate per riconoscere debiti fuori bilancio che si aggirano sui 4 milioni di euro, e su cui, visto il ritardo, si pagheranno degli interessi. Già trasmessi gli atti alla corte dei conti. Su questo, forse, il suo unico commento negativo. “Il vecchio consiglio provinciale   era un po’ troppo litigioso e scollato dall’esecutivo”. Il commissario Filippo Romano, traccia un sunto dei suoi primi, o unici, sei mesi di governo di quel che resta dell’ente di palazzo dei leoni, che dovrebbe trasformarsi in libero consorzio di comuni. Un ente che funziona, dice – e il cui patrimonio umano non va disperso, ma soltanto riorganizzato. Il viceprefetto  riconosce anche lo sforzo obiettivo degli ex amministratori che avevano già avviato questo processo. Tra i primi atti della gestione commissariale: garantire la trasparenza. Sul sito internet della provincia l’ albo pretorio accessibile a tutti sin dallo storico immesso nel 2011. Sul piano delle competenze, partendo dal presupposto che sono stati quasi azzerati i finanziamenti  statali e regionali, la provincia vuole garantire la manutenzione e l’utilizzo delle strutture  scolastiche  e sportive, ma eliminando il più possibile  i fitti passivi. Nell’ottica della spending review tecnici e  progettisti vanno scelti fra il personale dipendente. Recupero  crediti già avviato: incassati i due milioni di euro dalla Terna, saranno utilizzati per rimettere in sesto le strade interessate dal passaggio dell’elettrodotto. Romano ha anche annunciato la vendita delle quote di partecipazione della Multiservizi: guardie venatorie e manutenzione caldaie. Ma il nodo al pettine  del suo mandato è risolvere il problema del   servizio di trasporto dei disabili a scuola. Entro i 31 va definito il nuovo rapporto con chi dovrà gestirlo. A fronte del costo pro capite al giorni di 12 euro solo a Palermo, Messina ne spendeva 63,80. 15milaeuro a famiglia. Una spesa non più sopportabile. per tale ragione il commissario proporrà  alle stesse famiglie e ai sindacati o  di bandire una nuova  gara d’appalto o l’assegnazione di un voucher ai genitori che potranno scegliere la ditta preferita fra una gruppo di accreditate. Decisione che andrà presa nelle prossime ore.    

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