Sabato, 22 Settembre 2018
MESSINA

I programmi
della giunta

Non è un bilancio ma un punto natalizio sulle attività dell’amministrazione. Tutti gli assessori in rapida successione passano in  rassegna i punti chiave di un Palazzo che sembra rincorrere, non senza inciampi e affanni, obiettivi su obiettivi.

Il primo passaggi però è quello del segretario generale Le Donne che ufficializza il dimagrimento da 57 a 22 dei dipartimenti con l’annullamento di quasi tutti gli interim.

I macro dirigenti avranno una quota della loro indennità proporzionale ai risultati raggiunti.  Le rotazioni poi dovranno fare il resto in ottica del miglioramento delle performance. L’assessore Signorino ha sottolineato un altro dimagrimento quello del previsionale 2013 che varrà 415 milioni di euro. Ma il vero banco di prova sarà il piano di riequilibrio che dovrà andare in porto entro il prossimo 29 gennaio.

Per Gaetano Cacciola c’è la soddisfazione di essere riuscito a far uscire il Comune dal primo gennaio dal Regime di Salvaguardia in cui l’Enel , per morosità , l’aveva collocato. Calcolato rispetto all’anno in corso circa 250 000 euro al mese.

Un altro passaggio nodale per il futuro della città sembra essere quello del repentino ribasso dei cosiddetti oneri Concessori. L’assessore de Cola li ha battezzati come i più cari dell’isola e li ha rimodulati anche in base alla zona in cui sorge l’edificio.

Per Ialacqua la soddisfazione del lancio delle attesa ARO, che dovrà rivedere tutto il servizio di raccolta e smaltimento nell’area dei comuni intorno a Messina.

Sembra quasi tutto pronto per l’apertura dei Magazzini Generali ai senza tetto. Non solo per l’emergenza freddo,ma in maniera permanente. Filippo Cucinotta ricorda anche l’attività dell’Ufficio difesa Suolo che lavora soprattutto per torrenti.

Per Nino Mantineo i migranti restano una priorità al punto di arrivare a chiedere al’attivazione di una Sprar per i minori. Dai cosiddetti PAC arriveranno 6 milioni dal piano di zona 18.

Infine varato il programma del fine anno. Lo presenta l’ultimo arrivato Tonino Perna. Messi in bilancio 40 mila euro per un S.Silvestro a Piazza Duomo con il Centro Artistico del mediterraneo ch metterà in scena una versione ridotta del Notre dame di Paris di Cocciante. Prima e dopo musica. Altri 10 spettacoli saranno organizzati nel periodo natalizio nei sei quartieri.

Ed il 10 gennaio al Palacultura vara gli Stati generali degli artisti.

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