Mercoledì, 19 Settembre 2018
PALAZZO ZANCA

Tonino Perna
nuovo assessore
alla cultura

Ha richiamato un gran numero di operatori dell’informazione, e molti dei componenti della giunta della quale da oggi ne entra a far parte. Con in testa il sindaco Accorinti, alla presentazione di Tonino Perna c’erano anche gli assessori Cucinotta, Mantineo, Cacciola, e De Cola. E naturalmente il suo predecessore Sergio Todesco, chiamato dal primo novembre a dirigere la biblioteca regionale. Ha parlato a lungo raccontando della sua carriera universitaria e soprattutto delle sue origini. Nato nel 1947  al di là dello stretto si definisce un figlio di Scilla e Cariddi. Uno dei tanti reggini che per motivi di studio hanno messo radici nella nostra città, diventandone dopo un illustre docente anche un componente dell’esecutivo di Palazzo Zanca. E stamani in conferenza stampa si sosteneva che questa sia la prima volta che si avvera. Tra le esperienze che lo stesso Perna ha voluto citare, quella di presidente dell’Ente parco dell’Aspromonte, per le difficoltà facilmente immaginabili che si possono riscontrare in quei territori. E’ stato anche presidente del comitato etico della banca Popolare di Padova. Ha scritto diversi saggi sulle degenerazioni del capitalismo finanziario, sullo sviluppo sostenibile e sull’economia etica. Perna recentemente è stato il coordinatore del gruppo di ricercatori dell’Ateneo che hanno realizzato il focus sui primi centro giorni della giunta Accorinti dal quale sono emersi risultati altamente positivi.

Si è già messo a lavoro sulla strada già tracciata da chi lo ha preceduto. Vuol rendersi conto personalmente dei problemi che riguardano la delega che Accorinti gli ha assegnato. Lo ha detto anche ad uno degli orchestrali del Vittorio Emanuele che stamani intervenendo in conferenza stampa ha posto l’accento sulla crisi che attanaglia l’ente e soprattutto quanti ci lavorano. La vara, la notte delle cultura, le iniziative natalizie. Tutte risposte che potrà dare in seguito, ma ha già anticipato che la vicinanza di due città che conosce alla stesso modo, Reggio e  Messina lo spingeranno a cercare la via di una proficua collaborazione tra realtà culturali operanti sulle due sponde dello Stretto. 

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