Mercoledì, 21 Novembre 2018
MESSINA

Un unico coro:
no alla tendopoli

protesta migranti, Messina, Archivio

«No alla tendopoli: è la peggiore delle soluzioni possibili ». Lo dicono tutti: il Quartiere, i cittadini riuniti in assemblea, gli stessi migranti che hanno minacciato proteste eclatanti e, soprattutto, il Comune. Il sindaco Renato Accorinti, che ieri ha fatto la spola tra il PalaNebiolo all’Annunziata e Palazzo del Governo, ha ritenuto non praticabile il percorso individuato dalla Prefettura di Messina, su disposizione del ministero dell’Interno. La sistemazione in tende va scongiurata, l’inverno è ormai alle porte, non ci sarebbero le condizioni di vivibilità per assicurare una dignitosa accoglienza. E stando alle difficoltà, emerse in tutti i confronti istituzionali, nel reperire strutture idonee, lo stesso Accorinti chiede al Governo nazionale di «valutare bene l’ipotesi di ulteriori arrivi a Messina». Per domani è stato convocato un nuovo vertice dal prefetto Stefano Trotta. In quella sede il sindaco rilancerà due proposte alternative: l’utilizzo dell’Hotel Europa, chiuso da diversi mesi, o del “Dune Sport Village”. Quest’ultima idea era sembrata convincente ma è stata scartata alla luce dei rilievi circa la natura abusiva di parte della struttura realizzata sul litorale. Ma il giudizio è in corso; tempi non brevi. Intanto il complesso alberghiero potrebbe accogliere tutti i migranti finora ospitati al PalaNebiolo.

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