Martedì, 18 Dicembre 2018
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MESSINA

Metroferrovia ai
minimi termini,
insorgono pendolari

di
metroferrovia, Messina, Archivio

Avrebbe dovuto agevolare i collegamenti delle periferie con il centro cittadino e invece si è rivelata un flop. La Metroferrovia, inaugurata con squilli di tromba, adesso arranca. A malapena garantisce i servizi minimi, con corse ridotte all’osso. E chi quotidianamente la utilizza giustamente alza la voce, sentendosi penalizzato. A farsi portavoce delle lamentele di molti passeggeri è il Comitato pendolari siciliani, attraverso una nota scritta dal presidente Giosuè Malaponti. Nella missiva, indirizzata, tra gli altri, al sindaco Renato Accorinti, al presidente del consiglio comunale Emilia Barrile, all’assessore regionale alle Infrastrutture Nino Bartolotta e ai vertici di Rfi, chiede di potenziare i collegamenti. In particolare, il Comitato ha rimarcato il problema della puntualità dei treni del mattino in arrivo a Messina. «Ci teniamo a fare presente che non è più sopportabile il disagio che giornalmente procura la prima delle quattro corse giornaliere della Metroferrovia da Giampilieri, e precisamente, quella delle 6.55». Quasi tutti i giorni i treni del mattino giungono alla Stazione centrale «accumulando dai 10 ai 20 minuti di ritardo e in molti casi creano ancora più disagi a chi deve proseguire per raggiungere Reggio Calabria, diventando un continuo calvario ». Il primo cittadino, quindi, viene invitato a pressare il dipartimento Infrastrutture e mobilità della Regione Siciliana e Trenitalia, «per rimodulare l'orario di partenza da Giampilieri del treno 12892 e concordare le soluzioni per far ripartire con un’oculata programmazione la Metroferrovia che, dopo una partenza sfavillante», viaggia a regime ridotto «con solo quattro treni nell’arco della giornata«. La riduzione delle corse sta penalizzando molto la mobilità dei cittadini che risiedono nel territorio tra Giampilieri e la città. «Visti gli investimenti per la realizzazione del servizio di collegamento – aggiunge Malaponti – oggi è necessario, con le dovute risorse, farlo ripartire a pieno regime assicurando una mobilità eco-sostenibile ».

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