Mercoledì, 19 Settembre 2018
MESSINA

Bimbo disabile, ritorno
a scuola solo domani

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Aveva suscitato un’ondata di sdegno la storia del piccolo Francesco, il bambino disabile di 11 anni, con entrambi i genitori ai domiciliari, costretto ogni giorno a percorrere diversi chilometri a piedi dalla sua abitazione di Campo Italia alla scuola Elio Vittorini all’Annunziata. Dopo le denunce della Gazzetta del Sud e del nostro telegiornale l’assessore ai servizi sociali Nino Mantineo aveva garantito giovedì scorso che da oggi un’auto dell’istituto avrebbe accompagnato il bambino a scuola. In alternativa un’associazione  di volontariato si sarebbe incaricata del servizio.  Come non detto. Stamattina non c’era nessuno a prendere a casa Francesco e così, come ogni giorno, il bambino è uscito intorno alle 6, e zaino in spalla, ha percorso i chilometri che lo dividono dalla scuola.  Perché lui non vuole rinunciare per nessuna ragione a frequentare le lezioni. Vuole studiare, vuole incontrare i compagni ed essere uno di loro. Magari fino all’uscita da scuola quando gli altri saltano sull’auto dei genitori mentre lui è costretto a percorrere a piedi tre chilometri in salita per tornare a casa. All’origine del nuovo contrattempo la solita inflessibile burocrazia. Il servizio disposto per Francesco non potrà iniziare prima di domani. E così benché tutti conoscessero ormai la storia del ragazzino nessuno si è preoccupato di lui. Il dirigente scolastico della Vittorini, il professor Roberto Vincenzo Trimarchi, oggi ha smentito la notizia circolata secondo la quale la scuola avrebbe provveduto ad accompagnare il bambino con un’auto dell’istituto. “Non abbiamo auto –ha detto il preside – e comunque non possiamo espletare questo servizio che tocca alle cooperative”.  La scuola l’aveva invece segnalato più volte al dipartimento dei servizi sociali del Comune ma mancherebbero autisti e mezzi. Il contratto con la cooperativa che gestisce il trasporto dei ragazzi disabili nelle scuole medie inferiori è scaduto e dal Comune hanno chiesto un’eccezione per oggi. Ma la cooperativa, per mettersi al sicuro, ha chiesto un’autorizzazione scritta che non è mai arrivata da Palazzo Zanca.  e così anche stamattina Francesco è rimasto  a piedi.  E se anche fosse vero che il servizio  domani finalmente inizierà forse si sarebbe dovuto trovare una soluzione per evitare a Francesco questa ulteriore umiliazione.

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