Venerdì, 16 Novembre 2018
MESSINA

Op. Zefiro, chiesto
giudizio per imprenditore

eolico zefiro, Messina, Archivio
parco eolico

Il business dei parchi eolici nel mirino della mafia, infiltrata grazie ad alcuni subappalti. Un’inchiesta della DDa di Messina culminata a febbraio con gli arresti dell’operazione Zefiro. Ora il sostituto procuratore Giuseppe Verzera ha chiesto il rinvio a giudizio per il 47enne di Furnari, Santi Bonanno, imprenditore nel settore movimento terra la cui posizione è stata stralciata.  L’operazione Zefiro, condotta dai carabinieri, consentì  l’arresto di cinque persone con accuse, a vario titolo, di concorso esterno in associazione mafiosa, truffa, estorsione aggravata dal metodo mafioso e concussione. 11 gli indagati tra i quali due manager della società che si era aggiudicata l’appalto principale, quello della costruzione del parco eolico Alcantara- Peloritani, con l’istallazione di 63 aerogeneratori.

Le indagini consentirono di individuare un sistema illecito di affidamento dei subappalti e dei lavori. Nei prossimi giorni sarà vagliata la posizione degli altri indagati. 

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