Martedì, 13 Novembre 2018
MESSINA

L’Ersu reclama la
Casa dello studente

casa dello studente, Messina, Archivio

L’Ersu non ci sta e non ha dubbi: «Sussistono fondati dubbi rispetto al fatto che il Comune possegga un regolare titolo di proprietà del terreno su cui è stato realizzato l’immobile e dunque dell’immobile stesso». Un passaggio che inevitabilmente comporterà una frenata nella realizzazione del Palagiustizia satellite alla Casa dello studente. Ieri mattina un primo contatto tra i dirigenti dell’Ersu e il sindaco Renato Accorinti durante l’incontro che si è tenuto a Palazzo Zanca e durante il quale il primo cittadino ha tenuto a ribadire che «nulla si farà se le soluzioni individuate dovessero finire per danneggiare gli studenti». L’Ersu si fa forte anche di una nota dell’Avvocatura che ha dato parere favorevole al mantenimento del possesso (uso) da parte dell’Ersu della Casa dello Studente come residenza universitaria, ritenendo che il Comune dovesse rivedere le proprie determinazioni. 
Intanto, secondo alcuni consiglieri, sarebbe a rischio risarcimento nei confronti della Gmc, la società che risultava al primo posto per la vendita di un immobile da adibire a Palagiustizia. La giunta Buzzanca aveva, infatti, approvato lo schema di contratto per l’acquisto degli immobili individuati. Un provvedimento che non è mai stato revocato.

L’Ersu non ci sta e non ha dubbi: «Sussistono fondati dubbi rispetto al fatto che il Comune possegga un regolare titolo di proprietà del terreno su cui è stato realizzato l’immobile e dunque dell’immobile stesso». Un passaggio che inevitabilmente comporterà una frenata nella realizzazione del Palagiustizia satellite alla Casa dello studente. Ieri mattina un primo contatto tra i dirigenti dell’Ersu e il sindaco Renato Accorinti durante l’incontro che si è tenuto a Palazzo Zanca e durante il quale il primo cittadino ha tenuto a ribadire che «nulla si farà se le soluzioni individuate dovessero finire per danneggiare gli studenti». L’Ersu si fa forte anche di una nota dell’Avvocatura che ha dato parere favorevole al mantenimento del possesso (uso) da parte dell’Ersu della Casa dello Studente come residenza universitaria, ritenendo che il Comune dovesse rivedere le proprie determinazioni. Intanto, secondo alcuni consiglieri, sarebbe a rischio risarcimento nei confronti della Gmc, la società che risultava al primo posto per la vendita di un immobile da adibire a Palagiustizia. La giunta Buzzanca aveva, infatti, approvato lo schema di contratto per l’acquisto degli immobili individuati. Un provvedimento che non è mai stato revocato.

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