Martedì, 11 Dicembre 2018
MESSINA

Tiene segregato per
mesi anziano, arrestata

È finita in carcere ieri pomeriggio con accuse pesantissime. Si tratta di un’amministratrice di sostegno, Rosaria Festa, 39 anni, arrestata dalla Guardia di finanza a conclusione di un’indagine che ha contorni allucinanti di degrado e abbandono per quello che i finanzieri hanno scoperto nello “scheletro” di un palazzo in costruzione.

Lì “viveva” un anziano, sporco malnutrito e disidradato, in condizioni che il gip Salvatore Mastroeni non esita a definire da «stanza-lagher» nella sua ordinanza di custodia cautelare.

Un provvedimento che ha portato in carcere la Festa con le accuse di sequestro di persona (lo stabile era chiuso dall’esterno con un cancello dotato di lucchetto), peculato (l’appropriazione di 4.970 euro dei vari ratei di pensione) e maltrattamenti, a conclusione di un’inchiesta gestita dal sostituto procuratore Roberta La Speme

La vicenda è venuta a galla con una segnalazione nell’agosto scorso alla Sezione operativa navale della Guardia di finanza. In uno stabile a tre piani allo stato rustico, peraltro sottoposto a sequestro dai vigili urbani, qualcuno aveva notato uno strano andirivieni nonostante i sigilli e soprattutto un fatto ben preciso: tra le persone che ne erano poi uscite, un giorno d’agosto, ne mancava uno: un anziano, presumilmente rimasto segregato all’interno per mesi, da giugno ad agosto.

È finita in carcere ieri pomeriggio con accuse pesantissime. Si tratta di un’amministratrice di sostegno, Rosaria Festa, 39 anni, arrestata dalla Guardia di finanza a conclusione di un’indagine che ha contorni allucinanti di degrado e abbandono per quello che i finanzieri hanno scoperto nello “scheletro” di un palazzo in costruzione.

Lì “viveva” un anziano, sporco malnutrito e disidradato, in condizioni che il gip Salvatore Mastroeni non esita a definire da «stanza-lagher» nella sua ordinanza di custodia cautelare.

Un provvedimento che ha portato in carcere la Festa con le accuse di sequestro di persona (lo stabile era chiuso dall’esterno con un cancello dotato di lucchetto), peculato (l’appropriazione di 4.970 euro dei vari ratei di pensione) e maltrattamenti, a conclusione di un’inchiesta gestita dal sostituto procuratore Roberta La Speme

La vicenda è venuta a galla con una segnalazione nell’agosto scorso alla Sezione operativa navale della Guardia di finanza. In uno stabile a tre piani allo stato rustico, peraltro sottoposto a sequestro dai vigili urbani, qualcuno aveva notato uno strano andirivieni nonostante i sigilli e soprattutto un fatto ben preciso: tra le persone che ne erano poi uscite, un giorno d’agosto, ne mancava uno: un anziano, presumilmente rimasto segregato all’interno per mesi, da giugno ad agosto.

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