Venerdì, 16 Novembre 2018
CDA TEATRO

Il sindaco congela
le nomine in attesa
della riforma

teatro vittorio emanuele, Messina, Archivio

La missione palermitana per fare chiarezza. Per evitare l’ennesima figuraccia, come quelle del presidente Crocetta che, tra nomine annunciate e poi revocate e la storia delle tre buste chiuse alle primarie amministrative del centrosinistra, non ha certo mostrato  grande decisionismo. In ballo c’è la riforma della normativa che regolamenta le nomine nei consigli  di amministrazione degli enti pubblici. In questo caso l’interesse è per il teatro Vittorio Emanuele. La spending review suggerisce di passare da sette membri a cinque e nel disegno di legge ancora non si sa bene come saranno distribuite le competenze per l’assegnazione degli incarichi, posto che il sindaco potrebbe dover nominare soltanto due e non tre consiglieri e il presidente della provincia non esiste più. Congelate quindi per il momento le scelte di Accorinti per evitare il rischio, tra qualche mese, di dover rimandare  a casa uno, o  addirittura due, dei professionisti selezionati. Stamattina, con il presidente  dell’Ente Maurizio Puglisi, riunione improvvisata nei corridoi del palazzo per decidere sul da farsi. Innanzi tutto si va Palermo, poi per il sindaco è necessario organizzare  una riunione con  gli attori e i  registi messinesi  per avviare quel confronto che il primo cittadino vuole mantenere vivo su tutti gli argomenti. Importante per Puglisi, inoltre, la collaborazione stretta con  il commissario Rosario Cultrone che,  dopo un paio d’ore a Messina, fra le scartoffie del teatro, pare abbia già chiara la situazione contabile. Sotto la lente d’ingrandimento la rimodulazione della pianta organica giudicata sovradimensionata.

 

 

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