Mercoledì, 21 Novembre 2018
MESSINA

Precari Cas
monta la protesta

protesta precari cas, Messina, Archivio
Cas sede Scoppo

Mediamente una decina staziona sul tetto del consorzio di contrada Scoppo, in rappresentanza dei quasi 200 precari che ormai da molto tempo non vengono impiegati nei caselli nelle vesti di esattori. In tanti, da precari,  hanno costruito una vita lavorativa  sperando un giorno nella stabilizzazione. Ma quel giorno non è mai arrivato ed ora, neanche un impiego da precario. Un gruppo non lavora ormai da tre anni, un altro da due. Sono allo stremo, e la situazione è aggravata dalla loro età che non gli consente sbocchi in altri settori. Il CAS preferisce ricorrere al lavoro straordinario dei dipendenti, spesso superando la soglia consentita al punto da esporsi come già accaduto in passato, a provvedimento dell’ufficio del lavoro. E’ successo anche, denunciano i precari che i caselli siano rimasti senza esattori pur di non ricorrere a loro. Per poter tornare ad essere saltuariamente utilizzati, in commissione lavoro si sarebbe trovata la soluzione dei contratti di somministrazione, ma il presidente Crocetta che ha avocato a se la decisione non ha ancora firmato alcun atto. Per questo hanno fatto appello alla deputazione regionale, intanto la protesta continua sotto il sole di agosto e senza una risposta positiva da Palermo, nessuno ha intenzione di interromperla.

 

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