Sabato, 22 Settembre 2018
MESSINA

Progetti della Stu Tirone,
Accorinti non ci sta

stu tirone, Messina, Archivio

Quella determina non s’aveva da fare. La determina in questione è stata firmata, il 16 luglio scorso, dal dirigente ai Programmi complessi, l’ing. Mario Pizzino. Una decisa accelerazione nella tortuosa strada della Stu Tirone, con l’approvazione «in via definitiva» di cinque dei progetti principali dell’intero programma di riqualificazione (l’edificio di viale Cadorna, il parcheggio, il recupero del borgo, la palazzina di Santa Maria del Selciato e quella di viale Italia), più altri due progetti, il recupero della galleria Santa Marta, approvato nel 2011, e l’edilizia residenziale pubblica di via Pascoli. Un atto con cui Pizzino ha anche dato mandato alla stessa Stu di «redigere senza indugio il piano industriale». Un’accelerazione, appunto, anche piuttosto decisa, che però non è piaciuta all’amministrazione Accorinti. Che ieri è duramente intervenuta precisando che «tale atto si innesta in un procedimento avviato precedentemente al suo insediamento. Pur valutando positivamente la solerzia dei dirigenti nel condurre l’iter dei provvedimenti amministrativi, si rileva che in questo caso si è quantomeno rasentata l’intempestività. Infatti sono attualmente in corso l’esame e l’eventuale approvazione in linea tecnica del progetto presso la Commissione regionale lavori pubblici; la riunione conclusiva avrebbe dovuto svolgersi lunedì 29 luglio. Lo stesso ing. Pizzino, di sua iniziativa, ha inopinatamente richiesto il rinvio dell’incontro a motivo delle sue ferie, senza preventiva informazione del Rup e dell’Amministrazione. Sebbene l’ing. Pizzino ritenga superfluo questo passaggio approvativo, non si comprende la necessità di procedere con atti che potrebbero risultare sotto questo profilo viziati o carenti. Infatti, la stessa Commissione aveva comunque ribadito la sua competenza sul progetto, convocando la riunione. Per contro, a causa del rinvio dell’incontro, lo stesso verrebbe a tenersi dopo la conclusione della fase di pubblicità del progetto all’Albo Pretorio».

L'articolo completo lo trovate sul nostro giornale

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