Giovedì, 24 Gennaio 2019
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MESSINA

Cimiteri, l’appalto
della discordia

appalto cimiteri, Messina, Archivio

 Un appalto da 1,2 milioni di euro. Che ancora non è stato affidato ma che ha già generato un tira e molla tutto interno a Palazzo Zanca. E non solo: su di esso e sul “balletto” di determine che si è scatenato attorno ha messo gli occhi anche la Procura. Parliamo di cimiteri, ed in particolare dei “lavori ed interventi di polizia mortuaria, trasporti funebri, raccolta e smaltimento rifiuti da attività cimiteriali differenti da pulizia e cura del verde”. La cui determina di finanziamento ed approvazione del relativo progetto, firmata il 12 giugno scorso dal dirigente al ramo, ing. Domenico Manna, è stata acquisita dalla polizia giudiziaria, che è tornata a Palazzo Zanca per cercare di capirne di più. Il tutto parte da un esposto dell’ex dirigente ai Cimiteri, l’arch. Maria Canale, che ha denunciato alcune anomalie. Di certo c’è che questo progetto, economicamente rilevante (se all’importo dei lavori si aggiungono le somme a disposizione dell’Amministrazione e gli oneri di attuazione dei piani di sicurezza si arriva a quota 1,7 milioni di euro), è stato al centro di una serie di atti amministrativi, tra revoche, revoche in autotutela, “revoche delle revoche”, quantomeno singolare.

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