Giovedì, 13 Dicembre 2018
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TRAMVIA IN TILT

Cavo in corto
si ferma il tram

tram stop, Messina, Archivio
Tram

 

Un corto circuito, una fiammata, poi lo stop. Senza conseguenze immediate per i passeggeri, ma con gravi conseguenze sul servizio. Il tram stamattina si è fermato. Colpa di un cavo che ha preso fuoco all’interno di una scatola elettrica in un tombino all’incrocio tra via Tommaso Cannizzaro e Via La Farina. Un guasto ordinario, che ha causato disagi straordinari. La linea che alimenta le vetture è stata disattivata per ore, i tram che erano in giro per la città si sono fermati proprio come quello che aveva appena svoltato sulla Tommaso Cannizzaro. Alcuni erano alle fermate, come questo, davanti al Don Orione, altri erano a metà strada, come quest’altro, a Provinciale. Fare scendere i passeggeri, una volta capita la gravità della situazione, è stato più complesso. I tecnici dell’Atm si sono immediatamente messi a lavoro per risolvere il problema. Un problema che solo pochi mesi fa si era già verificato in un'altra cabina elettrica, poche decine di metri più su. Forse per colpa dell’acqua che scende dalla via Tommaso Cannizzaro e ristagna attorno ai tombini. Basta poco perché causi danni, non gravi per fortuna, ma comunque capaci di creare enormi disagi agli utenti. Molti sono rimasti per ore in attesa alle fermate, prima di scoprire che non ci sarebbero stati tram per l’intera mattinata. Resta da capire quale sia stata la matrice del guasto. Se ci siano, cioè, motivazioni legate alla scarsa manutenzione. In realtà da una prima analisi pare che, almeno stavolta, sia stato solo un guasto casuale, di quelli per i quali non si può fare prevenzione. Di sicuro, in una città in cui i mezzi di trasporto pubblico funzionano normalmente, un caso come questo genera disagi relativi. A Messina, quando si guasta il tram, va tutto in tilt. 

Un corto circuito, una fiammata, poi lo stop. Senza conseguenze immediate per i passeggeri, ma con gravi conseguenze sul servizio. Il tram stamattina si è fermato. Colpa di un cavo che ha preso fuoco all’interno di una scatola elettrica in un tombino all’incrocio tra via Tommaso Cannizzaro e Via La Farina. Un guasto ordinario, che ha causato disagi straordinari. La linea che alimenta le vetture è stata disattivata per ore, i tram che erano in giro per la città si sono fermati proprio come quello che aveva appena svoltato sulla Tommaso Cannizzaro. Alcuni erano alle fermate, come questo, davanti al Don Orione, altri erano a metà strada, come quest’altro, a Provinciale. Fare scendere i passeggeri, una volta capita la gravità della situazione, è stato più complesso. I tecnici dell’Atm si sono immediatamente messi a lavoro per risolvere il problema. Un problema che solo pochi mesi fa si era già verificato in un'altra cabina elettrica, poche decine di metri più su. Forse per colpa dell’acqua che scende dalla via Tommaso Cannizzaro e ristagna attorno ai tombini. Basta poco perché causi danni, non gravi per fortuna, ma comunque capaci di creare enormi disagi agli utenti. Molti sono rimasti per ore in attesa alle fermate, prima di scoprire che non ci sarebbero stati tram per l’intera mattinata. Resta da capire quale sia stata la matrice del guasto. Se ci siano, cioè, motivazioni legate alla scarsa manutenzione. In realtà da una prima analisi pare che, almeno stavolta, sia stato solo un guasto casuale, di quelli per i quali non si può fare prevenzione. Di sicuro, in una città in cui i mezzi di trasporto pubblico funzionano normalmente, un caso come questo genera disagi relativi. A Messina, quando si guasta il tram, va tutto in tilt. 

 

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