Venerdì, 16 Novembre 2018
PERICOLO SCAMPATO?

Sentenza Consulta
Signorino "Un toccasana"

dissesto corte costituzionale, Messina, Archivio

E se il vento fosse cambiato per davvero? Quasi per scaramanzia l’assessore Signorino giovedì scorso non ne aveva voluto nemmeno parlare durante al conferenza in cui comunicava l’avvenuto sforamento del patto di stabilità.

Ma tutti sapevano che in capo alla “debolezza”  di bilancio ci fosse anche la spada di Damocle della Corte costituzionale che avrebbe dovuto decidere sulla legittimità dell’ intervento della corte dei conti sulle dichiarazioni di dissesto o sullo sforamento del Patto di Stabilità per comuni di regioni a statuto speciale.

Questa volta quella spada di Damocle ci ha mancato. Questo perché la Consulta ha detto che occorreva una accorso Stato –Regione che non è mai avvenuto prima del decreto legislativo che introduceva il potere sanzionatorio della Corte dei Conti. In buona sostanza niente multa da 7 milioni per il buco del 2011 e niente multa da 7,3 milioni per il 2012. Non solo, anche la rincorsa al piano di riequilibrio per evitare la dichiarazione coatta del dissesto di Palazzo Zanca, può avere tempi meno affannati, perché la Corte dei conti, la mannaia del default non la può calare più su Messina.

L’assessore al Bilancio Guido Signorino, pur se fra le cautele di chi in cuor suo pensa di non volersi illudere, parla di eccellente notizia.

Il vicesindaco sottolinea come sia un vero e proprio toccasana intanto l’essersi scrollati di dosso i 7 milioni della sanzione 2011 e poi non dover fare i conti con la maledetta fretta di riequilibrare  il piano decennale per non fallire.”Voglio leggere la sentenza con attenzione – ha detto – ma se fosse come sembra anche altre sanzioni accessorie che riguardano investimenti ed assunzioni potrebbero venir meno facendoci respirare un po’.  Ad ogni buon conto un piano equilibrato in maniera continua resta un obiettivo irrinunciabile, con scadenze più o meno immediate”. Adesso però Signorino si potrà concentrare sulla meno apprensiva relazione di inizio mandato anche se non si faranno passi indietro sulla verifica scrupolosa ed oggettiva della massa debitoria. Martedì mattina arriveranno gli uomini dell’Ifel, Istituto per la Finanza e l'Economia Locale,  che raccoglieranno i dati che i dirigenti hanno in parte preparato, daranno loro delle nuove indicazioni per poi a fine mese presentare un primo rapporto. Nel vento d’estate, la bufera adesso sembra esclusa. Ed alla fine era giusto così

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