Giovedì, 20 Settembre 2018
VERSO PALAZZO ZANCA

Calabrò punta
sul "doppio incarico"

calabrò programma, Messina, Archivio
calabrò e grioli

Nella sede del comitato elettorale, il candidato sindaco del centro sinistra Felice Calabrò ha illustrato il modo in cui intende affrontare la fase cruciale della sua campagna elettorale. Non godrà di grandi finanziamenti ma, anzi, è aperta alla sottoscrizione popolare. Niente polemiche ma proposte ai cittadini su come migliorare la città. Ma l’annuncio importate fatto dall’esponente del Pd, è che aspira a un doppio mandato da sindaco, 10 anni per completare il suo programma.

Ufficialmente l’incontro odierno puntava ad illustrare il modo in cui si articolerà la sua campagna elettorale, ma evidentemente il discorso è caduto su argomentazioni prettamente politiche. Calabrò ha  anche spiegato perché la sua voglia di candidarsi, non è fine a se stessa, né il primo gradino di una scalata personale verso traguardi più prestigiosi. E lo ha motivato annunciando che la sua è una doppia candidatura: Cinque anni più altri cinque. Senza pensare di abbandonare la poltrona scottante di Palazzo Zanca per sedere sugli scranni di Palermo o Roma. Sarà una campagna mediatica curata nei dettagli, e un antipasto è stato il video realizzato con i filmati che ritraggono Messina in tutti i suoi aspetti su un brano di Edoardo Bennato. E proprio il cantautore partenopeo dovrebbe essere l’ospite che chiuderà la campagna elettorale di Felice Calabrò. Ma l’esponente del Pd ha anche tenuto a sottolineare che non disponendo di grandi risorse economiche personali la sua non sarà una campagna molto dispendiosa, e che anche i simpatizzanti e i militanti di tutta la coalizione potranno contribuire: non in forma anonima; un resoconto dettagliato  sarà poi messo in rete. Dei big della coalizione di riferimento, Calabrò ha detto di non essere disposto a farsi dettare, né l’agenda, né la lista degli assessori che pare abbia scelto. "Genovese, D’Alia e Crocetta, ha detto, mi vedranno, soprattutto, quando per il bene di Messina andò a trovare il deputato nazionale, il ministro e il governatore. E se il caso anche buttando giù la porta per farmi ricevere".  

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