Venerdì, 16 Novembre 2018
IN PORTO

Traffico gommato: quasi al bivio

E' sotto gli occhi di tutti ciò che è ridiventato il traffico veicolare e dei mezzi pesanti in città. Messina è di nuovo assoggettata ad un rilevante flusso di TIR e autoveicoli in conseguenza alle attività di imbarco e sbarco esercitate dalle compagnie di navigazione in diversi punti del nostro territorio. Attività che hanno prodotto e continuano a produrre danni sul territorio cittadino in termini di inquinamento acustico ed atmosferico, in termini di congestione del traffico e di usura dei più importanti assi viari e talvolta, purtroppo, anche di vite umane.

La polizia municipale fatica a controllare questi flussi disordinati di TIR che arrivano per errore pure in pieno centro a causa delle carenze di organico denunciate dal Comandante Ferlisi in tutti i modi e recentemente anche dal consiglio comunale nella sua interezza. Ed infatti l’impietoso report pubblicato in data 13 aprile 2012 e gli ultimi dati sul monitoraggio ambientale presentati in conferenza stampa dallo stesso Commissario Croce nel mese di Marzo 2013 ci consegnano ancora l’immagine di una città distrutta dai tir e dal rumore, una città ancora in piena emergenza traffico, dove il servizio pubblico è ai minimi storici e il caos regna sovrano ma soprattutto dove a nessuno ancora è permesso di sapere quanto e come si sono spesi i soldi pubblici trasferiti dallo Stato.

Per tutti questi motivi, tra pochi giorni, il consigliere comunale Nino Carreri ha annunciato che nei prossimi giorni presenterà un appello al Presidente della regione Crocetta, al Prefetto, all’Autorità Portuale ed al Commissario del Comune di Messina per chiedere con forza di giungere all’approvazione da parte della Regione del Piano Regolatore Portuale. «Esiste uno studio di fattibilità pagato dall’Autorità Portuale che in linea con il P.R.P. prevede la trasformazione dell’area di Rada S.Francesco in porticciolo turistico (e solo eventualmente in approdo di emergenza) e lo spostamento di tutto il traffico gommato a Tremestieri – afferma il rappresentante di Risorgimento Messinese -. Quindi in vista della scadenza naturale della concessione di Rada S.Francesco (settembre 2013) se si vuole veramente invertire rotta restituendo ai messinesi un minimo di qualità della vita bisogna dire con forza no alla proroga e no a qualunque ipotesi di gara.Il Prefetto, l’autorità portuale e l’amministrazione comunale che verrà debbono puntare sulla liberazione dalla schiavitù del traffico ed il Presidente Crocetta dovrà dare immancabilmente il proprio fattivo contributo».

 

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