Sabato, 19 Gennaio 2019
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giardino sui laghi dipendenti

Dietro una transenna ci sono i lavoratori del Giardino sui Laghi. Alcuni aspettano due mesi di stipendi arretrati, altri addirittura undici. Poco più in là ci sono i dipendenti della clinica Santa Rita. L’asp l’ha chiusa per carenze igienico sanitarie, loro sono finiti in cassa integrazione. Da ottobre sono rimasti senza ammortizzatori sociali. Accanto a loro alcuni rappresentanti delle cooperative sociali Nuova Presenza e Nuove Solidarietà. Solo alcuni, perché la maggiore parte degli oepratori ha continuato a lavorare oggi, per garantire aiuto e supporto a chi ne ha bisogno. Ma è chiaro che di questo passo sarà impossibile andare avanti. 
Perché le cooperative sociali, Giardino Sui Laghi e Santa Rita, attraversano un momento delicatissimo. I lavoratori sono senza stipendio da mesi, le aziende vanno in difficoltà, i servizi diventano difficili da garantire. Qualche spiraglio c’è, come è stato spiegato stamattina nell’incontro in Prefettura, ma la situazione è ancora complessa. La questione del Giardino sui Laghi era già finita sul tavolo del Prefetto qualche settimana fa. L’azienda aveva proposto ai lavoratori un piano di rientro spalmato su diversi anni. Ogni mese agli stipendi sarebbe stata aggiunta una piccola quota per coprire gli arretrati. Piano respinto anche dai sindacati e dai dipendenti proprio perché sarebbe servito troppo tempo per rientrare. Il presidente dell’azienda Lillo Bello ha presentato un altro piano, con una cifra più elevata da versare ogni mese. Sindacati e lavoratori lo valuteranno. La questione della Santa Rita è rimasta invece in sospeso. Venerdì ci sarà una nuova convocazione in Prefettura. Con la speranza di trovare una soluzione. 

Dietro una transenna ci sono i lavoratori del Giardino sui Laghi. Alcuni aspettano due mesi di stipendi arretrati, altri addirittura undici. Poco più in là ci sono i dipendenti della clinica Santa Rita. L’asp l’ha chiusa per carenze igienico sanitarie, loro sono finiti in cassa integrazione. Da ottobre sono rimasti senza ammortizzatori sociali. Accanto a loro alcuni rappresentanti delle cooperative sociali Nuova Presenza e Nuove Solidarietà. Solo alcuni, perché la maggiore parte degli oepratori ha continuato a lavorare oggi, per garantire aiuto e supporto a chi ne ha bisogno. Ma è chiaro che di questo passo sarà impossibile andare avanti. Perché le cooperative sociali, Giardino Sui Laghi e Santa Rita, attraversano un momento delicatissimo. I lavoratori sono senza stipendio da mesi, le aziende vanno in difficoltà, i servizi diventano difficili da garantire. Qualche spiraglio c’è, come è stato spiegato stamattina nell’incontro in Prefettura, ma la situazione è ancora complessa. La questione del Giardino sui Laghi era già finita sul tavolo del Prefetto qualche settimana fa. L’azienda aveva proposto ai lavoratori un piano di rientro spalmato su diversi anni. Ogni mese agli stipendi sarebbe stata aggiunta una piccola quota per coprire gli arretrati. Piano respinto anche dai sindacati e dai dipendenti proprio perché sarebbe servito troppo tempo per rientrare. Il presidente dell’azienda Lillo Bello ha presentato un altro piano, con una cifra più elevata da versare ogni mese. Sindacati e lavoratori lo valuteranno. La questione della Santa Rita è rimasta invece in sospeso. Venerdì ci sarà una nuova convocazione in Prefettura. Con la speranza di trovare una soluzione. 

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