Martedì, 25 Settembre 2018
VIA PUNTALE ARENA

Crolla muro arginale
si lavora
per by pass

via puntale arena, Messina, Archivio
Via Puntale Arena

Quello che era facilmente prevedibile si è avverato ieri sera. L’inconsistente muro arginale della via Puntale Arena ha iniziato a cedere. Una parte si è sbriciolata finendo nella scarpata sottostante dove si trova un’abitazione che precauzionalmente è stata fatta evacuare.  Ma il rischio più grosso è che questa arteria, che si trova nelle adiacenze di via Carrai, a monte del viale Principe Umberto, possa ulteriormente crollare lasciando così isolate decine e decine di famiglie che vivono nelle abitazioni costruite ai margini. Una strada già strettissima e dove due auto in senso contrario non riescono a transitare contemporaneamente. Ufficialmente, per il dipartimento mobilità urbana è chiusa al transito, ma con il presidio fisso dei vigili urbani si riesce ancora a percorrerla velocemente per consentire alle persone di raggiungere le proprie abitazioni. I tecnici della protezione civile, e quelli del dipartimento manutenzioni hanno già questa mattina relazionato il commissario Croce sulla delicatezza della situazione e sull’urgenza con la quale intervenire. Tra le ipotesi al vaglio fino al primo pomeriggio di oggi, si è deciso di puntare sulla realizzazione di una bretella che dalla parte più alta di via Puntale dà la possibilità di arrivare in contrada Scoppo. Già ricevuto l’ok dal consorzio autostrade, si inizia domattina alle 7.30 - Tutto questo affinché circa 500 persone non restino isolate con la chiusura dell’arteria che diventa indispensabile fino a quando non saranno eseguiti i lavori di rifacimento del muro di contenimento. Soddisfazione viene espressa dal presidente della 4^ circoscrizione  Francesco Quero che alla luce dell'aggravarsi della criticità e dell'ulteriore crollo della notte scorsa riteneva  non  più indifferibile per l'Amministrazione emettere un'ordinanza Commissariale  per la demolizione di una casa abusiva a monte aprendo una nuova via di accesso per non lasciare totalmente isolati centinaia di cittadini. Per il momento, assicura l’ing. Antonio Amato, la bretella si può realizzare a prescindere dalla demolizione del fabbricato abusivo. Dovrebbero essere sufficienti al massimo 4 giorni  se le condizioni meteo dovessero essere favorevoli.

 

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