Sabato, 19 Gennaio 2019
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INCIDENTE STRADALE

Frequentava Farmacia
a Messina il 21enne
morto sulla Pa-Ct

ciulla, incidente stradale, Messina, Archivio

Il giovane - nato a Caltagirone e residente a Barrafranca - era a bordo di una Peugeot 106 sulla quale viaggiava anche il suo coetaneo Ivan Salvatore Simonte, gravemente ferito e ricoverato all’ospedale Umberto I di Enna. Ma nel bilancio ci sono anche altri cinque feriti, sono gli occupanti della vettura con cui la Peugeot si è scontrata, un’Alfa 147 con tre passeggeri di Villarosa e due di Enna: si tratta di Mario D’Urso, 26 anni, la sorella Melania di 20, Salvatore Chierico di 44, Francesco Tirrito di 57 anni e Gaetano Di Fino di 50. Ancora incerta la dinamica dell’incidente, verificatosi poco prima della mezzanotte di sabato. Probabilmente ha contribuito il fondo stradale viscido per la pioggia. La Peugeot è andata a sbattere contro il guard rail e si è accartocciata, mentre l’Alfa Romeo ha subìto minori danni. Sul posto dell’in - cidente sono intervenute due pattuglie della Polstrada di Enna e di Catenanuova e una della Sezione Volanti della questura ennese per controllare il traffico, considerato che l’autostrada è stata chiusa al transito fino alle 5 di ieri mattina. Per liberare dalle lamiere contorte la vittima e l’amico ferito è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Marco Ciulla, deceduto sul colpo, era iscritto all’Università di Messina, alla facoltà di Scienze farmaceutiche applicate ai  prodotti per la salute. Aveva due fratelli e faceva parte di alcune associazioni giovanili di Barrafranca e dei gruppi parrocchiali dell’Itria e della Grazia. Gli amici lo ricordano per il sorriso, la sua allegria e l’altruismo. Tra l’altro appena sabato pomeriggio a Barrafranca nella Chiesa Madre erano stati celebrati i funerali di un’altra giovane vittima della strada, Gaetano Marco D’Angelo, 35 anni, ingegnere nucleare morto in un incidente lungo la strada statale 624 Palermo- Sciacca. D’Angelo, sposato e padre di due figli, viveva nel Palermitano (dove lavorava nel campo delle energie rinnovabili) ma a Barrafranca risiedono i genitori. Ieri la comunità barrese era sotto choc a seguito di questi due eventi luttuosi repentini, a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro. E tutti sperano ora che Salvatore Ivan Simonte si riprenda presto e venga dichiarato fuori pericolo.

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