Mercoledì, 26 Settembre 2018
TEATRO

"Agostino" inaugura
Paradosso sull'Autore

 

Sarà Rolando Rovello, l'attore noto al grande pubblico per aver interpretato il ruolo di Marco Pantani nel film tv "Il Pirata", a inaugurare il cartellone "Paradosso sull'Autore", curato da Dario Tomasello e dedicato alla drammaturgia italiana contemporanea (unico esempio o quasi nel teatro pubblico italiano). 
L'artista romano, che nella sua carriera ha anche la partecipazione a diversi film di Ettore Scola, sarà interprete (nella Sala Laudamo, da stasera al 10 febbraio) di "Agostino. Tutti contro tutti", scritto da Massimiliano Bruno. La regia è di Lorenzo Gioielli, le musiche di Alessandro Mannarino (cantautore molto popolare fra i giovani), scene e costumi di Claudia Cosenza.
La periferia di Roma, come quella di Milano, Napoli e Palermo, nasconde realtà estreme e storie amare come quella dell’operaio Agostino, raccontata prendendo spunto da un fatto realmente accaduto e trasformando la singolare vicenda in una metafora paradossale...
Un giorno, Agostino esce dal suo appartamento, situato al quarto piano di un palazzone a Tor Bella Monaca: è vestito in giacca e cravatta e insieme a sua moglie sta portando il figlio in chiesa per la prima comunione. Ma quando torna per festeggiare, si accorge che la sua chiave non apre più la porta. Gli hanno occupato casa, o meglio gliel’hanno rubata. E a nulla valgono le sue rimostranze presso le autorità: Agostino non ha nessun titolo per dimostrare che l’appartamento è suo. Come capita abitualmente nelle periferie italiane, dove vige la legge del Far West, il nostro ha dato, a suo tempo, ad un boss di quartiere, una buona uscita a fondo perduto, per prendere possesso di una casa popolare assegnata, negli anni ’70, a un signore ora deceduto, e ormai diventata vero e proprio “bottino di guerra”. Così, Agostino decide di riprendersela a modo suo. Occupa il pianerottolo insieme a tutta la sua famiglia e da quel momento in poi comincia la sua battaglia personale.
«“Agostino” - scrive Gioielli nelle sue note di regia - è un modo per trattare con leggerezza un tema per molte famiglie angosciante: la casa. Un viaggio in cui la sua onestà si scontra continuamente contro l’Italia del ventunesimo secolo, un Paese in cui la buona fede viene spesso dileggiata, se non calpestata e umiliata. Agostino è un antieroe piccolo piccolo, che riesce a resistere alla tentazione di mescolarsi con i “cattivi” uscendone, però, quasi distrutto.  Rolando Ravello interpreta tutti i personaggi della commedia, Agostino stesso, nonni, mogli, figli, i loro insegnanti, i loro compagni di scuola, e ancora sacerdoti, temibili delinquenti e i nuovi occupanti della casa, disegnando in un’ora e mezza un affresco comico e struggente della nostra epoca e dell’eterna lotta a cui si è costretti per non soccombere all’arroganza ed alla sopraffazione».

Sarà Rolando Rovello, l'attore noto al grande pubblico per aver interpretato il ruolo di Marco Pantani nel film tv "Il Pirata", a inaugurare il cartellone "Paradosso sull'Autore", curato da Dario Tomasello e dedicato alla drammaturgia italiana contemporanea (unico esempio o quasi nel teatro pubblico italiano). 

 

L'artista romano, che nella sua carriera ha anche la partecipazione a diversi film di Ettore Scola, sarà interprete (nella Sala Laudamo, da stasera al 10 febbraio) di "Agostino. Tutti contro tutti", scritto da Massimiliano Bruno. La regia è di Lorenzo Gioielli, le musiche di Alessandro Mannarino (cantautore molto popolare fra i giovani), scene e costumi di Claudia Cosenza.

La periferia di Roma, come quella di Milano, Napoli e Palermo, nasconde realtà estreme e storie amare come quella dell’operaio Agostino, raccontata prendendo spunto da un fatto realmente accaduto e trasformando la singolare vicenda in una metafora paradossale...

Un giorno, Agostino esce dal suo appartamento, situato al quarto piano di un palazzone a Tor Bella Monaca: è vestito in giacca e cravatta e insieme a sua moglie sta portando il figlio in chiesa per la prima comunione. Ma quando torna per festeggiare, si accorge che la sua chiave non apre più la porta. Gli hanno occupato casa, o meglio gliel’hanno rubata. E a nulla valgono le sue rimostranze presso le autorità: Agostino non ha nessun titolo per dimostrare che l’appartamento è suo. Come capita abitualmente nelle periferie italiane, dove vige la legge del Far West, il nostro ha dato, a suo tempo, ad un boss di quartiere, una buona uscita a fondo perduto, per prendere possesso di una casa popolare assegnata, negli anni ’70, a un signore ora deceduto, e ormai diventata vero e proprio “bottino di guerra”. Così, Agostino decide di riprendersela a modo suo. Occupa il pianerottolo insieme a tutta la sua famiglia e da quel momento in poi comincia la sua battaglia personale.

«“Agostino” - scrive Gioielli nelle sue note di regia - è un modo per trattare con leggerezza un tema per molte famiglie angosciante: la casa. Un viaggio in cui la sua onestà si scontra continuamente contro l’Italia del ventunesimo secolo, un Paese in cui la buona fede viene spesso dileggiata, se non calpestata e umiliata. Agostino è un antieroe piccolo piccolo, che riesce a resistere alla tentazione di mescolarsi con i “cattivi” uscendone, però, quasi distrutto.  Rolando Ravello interpreta tutti i personaggi della commedia, Agostino stesso, nonni, mogli, figli, i loro insegnanti, i loro compagni di scuola, e ancora sacerdoti, temibili delinquenti e i nuovi occupanti della casa, disegnando in un’ora e mezza un affresco comico e struggente della nostra epoca e dell’eterna lotta a cui si è costretti per non soccombere all’arroganza ed alla sopraffazione».

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