Venerdì, 16 Novembre 2018
CURA DEI TUMORI

Tecnologie innovative
al Policlinico

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Policlinico Messina

Stimolazione magnetica transcranica, strumentazioni di biologia molecolare, ma soprattutto Pet e Ciclotrone. E’ quanto si sta realizzando in questo reparto del padiglione E del Policlinico che si trova al piano seminterrato e sul quale si lavora da gennaio dell’anno scorso . 525 mq che daranno modo all’azienda di diventare un polo centrale di riferimento in Sicilia per la ricerca, la cura ed il trattamento di tutte le neoplasie ma in particolare quelle cerebrali. Tecnologia, medicina e ricerca; sono le parole chiave in una partita dove l’obiettivo è quello di continuare a implementare e sviluppare risorse strumentali, ma soprattutto umane, con l’acquisizione già finanziata di figure professionali provenienti da mondi diversi: chimici, fisici, radiofarmacisti, ma anche matematici, informatici, economisti e psicologi. Un servizio offerto alla cittadinanza ma con un raggio d’azione molto più vasto, ha detto stamattina il Rettore Francesco Tomasello./// Il commissario straordinario dell’azienda Giuseppe Pecoraro ha annunciato che nonostante i 250 milioni in meno assegnati alla Sicilia per la sanità, notizia emersa ieri in un incontro in assessorato a Palermo, aumenta l’integrazione tra azienda ed università. Il prof. Sergio Baldari, direttore di medicina nucleare ha illustrato le peculiarità di queste tecnologie innovative.  Tecniche diagnostiche, diagnosi precoce, integrazione tra terapia chirurgica, radiante e medica ed i farmaci innovativi sono frutto di una ricerca che non deve mai fermarsi, ha detto il direttore dell’Uo di oncologia medica Giuseppe Altavilla, e che ha portato negli ultimi anni al decremento della mortalità grazie anche alle terapie personalizzate a bersaglio molecolare. Poi la visita al cantiere bunker guidata dal RUP l’ing Francesco Oteri. Una struttura immensa che dovrà ospitare il ciclotrone dal peso di 37 tonnellate. E’ stato necessario  realizzare un reticolo di 35 micropali ad una profondità tra i 21 ed i 10 metri che dovranno garantire la stabilità dei luoghi. Il ciclotrone arriverà direttamente dagli Stati Uniti alla fine del mese di luglio ed i lavori dovrebbero essere ultimati alla fine dell’anno.

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