Giovedì, 20 Settembre 2018
TEATRO V. E.

Sospesa l'occupazione
dopo le parole
di Crocetta

crocetta, teattro vittorio emanuele, Messina, Archivio

Hanno deciso di fidarsi. Di Crocetta, il politico, e delle parole sul futuro del Teatro. Ma soprattutto di Crocetta, l’uomo, e del suo sincero interessamento per le storie personali dei lavoratori in presidio permanente. La visita di domenica del presidente della Regione ha portato i frutti sperati, i dipendenti del Vittorio Emanuele che poco meno di un mese fa avevano occupato il teatro e poi anche gli uffici amministrativi, da oggi lasceranno la struttura.
La scelta di sospendere il presidio è dettata dalla convinzione di dover mandare un messaggio di distensione in un momento estremamente delicato. Un messaggio che è anche una risposta all’impegno di Crocetta.
Resta alta comunque l’attenzione dei sindacati, che hanno vissuto settimane dure, caratterizzate anche da scontri tra le sigle. Alla Cisl che aveva parlato di una minoranza di lavoratori che inscena una guerra contro tutti, oggi gli altri sindacati hanno regalato un pallottoliere, invitando scherzosamente a contare iscritti e partecipanti alla protesta.
Il CdA del Teatro, invece, continua a parlare di altri numeri, quelli dei finanziamenti regionali. Nel 2013 ci sarà un’altra riduzione, dei soldi che mancano del 2011 e del 2012 non c’è ancora traccia. Sono cinque milioni, spiega il consiglio. I cinque milioni che mancano per coprire i debiti attuali del Vittorio Emanuele.

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