Martedì, 18 Dicembre 2018
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MESSINA

Cimiteri suburbani,
affidamenti nel mirino

 Un affidamento che non convince e un subappalto su cui fare chiarezza. Tornano a riaccendersi i fari sulla gestione dei cimiteri messinesi. Questa volta nel mirino c’è la manutenzione del verde in dodici cimiteri comunali: Salice, Gesso, Faro Superiore, Giampilieri, Pezzolo, S. Margherita, S. Stefano Briga, S. Filippo, Cumia, S. Paolo Briga, Mili San Marco, Massa Santa Lucia. I dubbi, sollevati da alcuni consiglieri, riguardano gli affidamenti dell’Amministrazione comunale negli ultimi anni. Un passo indietro va fatto: è il luglio del 2010 quando la Giunta Buzzanca decide di affidare il servizio di scerbatura di aiuole, marciapiedi e viabilità comunale, avvalendosi delle cooperative sociali che svolgono attività agricole, industriali, commerciali o di servizi. Si passa dalla trattativa privata e si invitano le cooperative sociali operanti nell’ambi - to territoriale seguendo l’elenco fornito dalla Camera di Commercio (ventitrè coop nel complesso). Nell’agosto del 2010 il servizio a contratto aperto per la “Rimozione del terriccio di scerbatura delle erbe infestanti che deturpano la viabilità, le aree pubbliche e spazi a verde comunali insistenti nelle circoscrizioni” viene affidato al Consorzio Sociale Siciliano per un importo pari a 190 mila euro con un ribasso del 57%. Del Consorzio fanno parte undici coop: Nuovo Cammino, Blu Messana, Angel, Universo e Ambiente, C.A.S.C.O., Global Service, Progetto Sociale, Mediazione Sociale, Orizzonte 94, Progetto Nuovo Ambiente e Global Service 2005. A Palazzo Zanca si sussurra in quei mesi che siano coop vicine a diversi consiglieri comunali. Ma tutto va avanti. E si passa ai cimiteri. Il 23 maggio del 2011 Palazzo Zanca decide di affidare direttamente alla Cooperativa sociale Speranza 2010 la manutenzione del verde (due scerbature complete) in nove cimiteri comunali suburbani secondo l’offerta presentata il 13 maggio per un importo complessivo di 17 mila euro. Ancora qualche mese e il 26 ottobre del 2011 con determina dirigenziale un nuovo affidamento diretto per sei mesi alla stessa cooperativa per la manutenzione del verde (ancora due scerbature complete e l’abbattimento di 4 alberi con cestello) in dodici cimiteri per un importo di 23 mila euro. Meno di due settimane, però, – e mentre la Coop opera – sempre con determina dirigenziale il 7 novembre del 2011 ricompare il Consorzio Sociale Siciliano a cui va la manutenzione del verde in 12 cimiteri comunali e per dodici mesi per un importo di 157 mila euro. Il servizio viene affidato dal dirigente di allora, Attilio Camaioni, ma senza il contratto di appalto. La chicca è del 14 marzo del 2012, ovvero sei mesi dopo, quando il Consorzio Sociale Siciliano viene autorizzato a subappaltare il servizio di tre scerbature complete nei dodici cimiteri rurali alla Cooperativa Sociale Speranza fino alla concorrenza di 23 mila euro. Ma il subappalto non è previsto dalla convenzione. Tutti passaggi che non convincono quattro consiglieri comunali: Carmelo Conti, Gaetano Caliò, Nino Carreri e Nino Restuccia. Che hanno presentato una interrogazione nella quale ricostruiscono i passaggi della vicenda e pongono una serie di quesiti, partendo dalla premessa che l’articolo 9 della legge 381 del 1991 prevede che si proceda alla stipula di contratto quando il periodo previsto per la fornitura dei beni e servizi sia pari o superiore ai dodici mesi». I quattro consiglieri chiedono di sapere «se sia possibile subappaltare parte del servizio senza che sia espressamente dichiarato dall’affi - datario all’atto dell’affidamento; i motivi per cui il servizio di scerbatura nei mesi che vanno da novembre ad aprile sia stato affidato alla Coop Speranza e al Consorzio Siciliano ». E ancora «il motivo per cui nella dichiarazione di accettazione dell’affidamento senza riserva del progetto riguardante i cimiteri suburbani il Consorzio Sociale Siciliano accetta la relazione tecnica e l’elenco dei prezzi e non anche il capitolato specie d’appalto; se sia stato sottoscritto regolare contratto di appalto con le cooperative affidatarie ».

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