Lunedì, 10 Dicembre 2018
POLICLINICO

Tra riorganizzazione e nuove direttive

policlinico, Messina, Archivio

È un bilancio complessivo quello tracciato stamani al palazzo dei congressi dell’AOU “G. Martino”, in occasione dell’incontro organizzato per fare il punto sulle attività portate avanti dall’azienda ospedaliera universitaria dal 2008 ad oggi.

Tra i passaggi più importanti vi sono di certo le misure che hanno permesso di  riportare nel 2010 il bilancio in pareggio.Sulla spinta delle direttive nazionali e regionali è mutata nel tempo la modalità di organizzazione delle realtà ospedaliere dove occorre gestire i servizi sotto il profilo dell’ottimizzazione delle risorse. Una analisi che a livello generale si inquadra anche in una prospettiva più ampia alla luce del decreto Balduzzi.

Il ricovero non può essere inappropriato ed è per questo che la regione ne ha fissato l’abbattimento ponendolo tra gli obiettivi dei direttori generali; un traguardo, quest’ultimo, che l’Azienda ha dimostrato di saper raggiungere  registrando nel 2012  una quota di ricoveri inappropriati pari a 3,8%, dato in controtendenza rispetto al 2008 quando il livello era pari a 13,92% .Cambia soprattutto il modo di organizzare l’ospedale, approdando verso una logica che privilegia – quando possibile - il day hospital e valorizza la gestione virtuosa del posto letto non in termini di quantità ma di qualità dell’assistenza.

Sul piano strutturale sono diversi gli interventi portati avanti: rinnovati completamente pronto soccorso e laboratorio centralizzato, così come il reparto di ematologia che ha cambiato veste e collocazione e si trova adesso al terzo piano padiglione H. Qui sono stati ristrutturati anche i reparti delle medicine specialistiche, mentre a piano terrà è stata attivata l’Unità di farmaci antiblastici.

Sul fronte del rinnovamento tecnologico è ormai completo il servizio di telecardiologia e sono già da diverso tempo in funzione la TAC 64 strati e la gamma camera, due dotazioni che hanno ulteriormente potenziato il padiglione E, candidato a diventare sempre più un polo centrale sul piano delle emergenze e sotto il profilo della diagnostica specialistica.

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